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NEL LAZIO È NATO IL COORDINAMENTO AUTO MUTUO AIUTO

NEL LAZIO È NATO IL COORDINAMENTO AUTO MUTUO AIUTO

Ne fanno parte 13 enti del Terzo settore con l'obiettivo di far conoscere e diffondere questa metodologia, che funziona...

L’auto mutuo aiuto rappresenta, ormai da tempo, un modello consolidato di supporto e sostegno psicologico attraverso la socialità. Partendo dal principio del “tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo”, i gruppi di auto mutuo aiuto offrono l’opportunità di riunire in uno stesso luogo uomini e donne con vissuti simili, fornendo loro la possibilità di raccontarsi tra pari e sentirsi parte di una comunità. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità considera questo modello una pratica consolidata, definendolo «l’insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità».

Feliciano Crescenzi, socio e volontario dell’associazione Gruppo Eventi, tra le promotrici del neonato Coordinamento auto mutuo aiuto Lazio, ci tiene ad aggiungere che, sebbene la definizione dell’Oms evidenzi la mancanza di figure professionali all’interno dei gruppi a.m.a., è ben presente, invece, la figura di un «facilitatore, adeguatamente formato, che favorisce gli scambi durante gli incontri, affinché il tutto si svolga in modalità corretta e nessuno dei partecipanti si “ferisca”». Il senso di appartenenza, che scaturisce dalla forza del gruppo, consente di affrontare gli eventi traumatici o le sfide a medio e lungo termine, determinate da situazioni di fragilità. «Per quanto possa sembrare strano», evidenzia Feliciano Crescenzi, «nessun professionista riesce ad aiutare meglio di una condivisione tra persone che stanno vivendo la stessa esperienza. Ciò avviene perché chi prende la parola è sicuro di avere di fronte persone, che comprendono realmente quello che si prova, a differenza di ciò che avviene alla presenza di un professionista che fornisce sì un supporto, ma non può offrire un rapporto alla pari.»

Il Coordinamento auto mutuo aiuto nel Lazio

Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria e Lombardia, solo per citarne alcune, hanno già da tempo visto nascere reti di associazioni che si occupano di auto mutuo aiuto; le associazioni del Lazio invece sono riuscite ora a coordinarsi, con il supporto di CSV Lazio. Il 19 marzo si terrà la prima assemblea del coordinamento A.M.A Lazio, tappa cruciale di un percorso iniziato due anni fa e sostenuto fortemente, tra le altre, anche dall’associazione Riconoscere.

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Il sito di A.M.A Lazio

Elisabetta Sarco, presidente e fondatrice di Riconoscere, spiega che tra gli obiettivi del coordinamento vi è quello di dare maggiore visibilità alla pratica dell’auto mutuo aiuto, in quanto «qui nel Lazio questo metodo non è ancora del tutto conosciuto e soprattutto si fa fatica a integrarlo nei percorsi di cura delle persone». Informare il più possibile su chi siano e cosa facciano i gruppi di auto mutuo aiuto, attraverso la promozione di convegni e la creazione del portale web amalazio.altervista.org è il core purpose  del coordinamento.

Nel Lazio la pratica del mutuo aiuto non è consolidato e, secondo la Presidente, ciò è dovuto a diversi fattori, primo fra tutti quello culturale: «l’auto mutuo aiuto nasce nel nord Italia, a Trento, ed è lì che grazie alla ricerca e all’università si è potuta potenziare la diffusione culturale sull’argomento, cosa che è avvenuta nel Lazio abbastanza tardi, sebbene la metodologia dei 12 passi, ben diversa dalla metodologia dei gruppi di auto mutuo aiuto definita dall’Oms, sia pratica presente sul territorio da molto tempo.» Vi è poi una sorta di resistenza da parte della psicologia accademica a integrare l’auto mutuo aiuto alle cure psicologiche e psicoterapeutiche, «per quanto concerne ad esempio la salute mentale, la metodologia ha preso piede su alcuni temi come l’oncologia e la genitorialità, già di per sé provvisti della possibilità di integrare l’auto mutuo aiuto, invece per quanto riguarda la salute mentale ho visto solo di recente un’apertura da parte di psicologi e psichiatri. C’è poi un’altra motivazione, diciamo banale, e risiede nel fatto che nel Lazio non c’è, di fatto, una realtà così ampia di proposte di associazioni che fanno auto mutuo aiuto.»

Pandemia e salute mentale: le risposte

Ansia, depressione e attacchi di panico da un lato; elaborazione del lutto dall’altro, sono i due campi dove i gruppi a.m.a. stanno lavorando più alacremente a un anno dall’inizio della pandemia. «Sono morte 100.000 persone quest’anno», commenta Feliciano Crescenzi, «con modalità molto critica, perché i familiari hanno visto la persona sparire e non tornare più. Nessuna visita all’ospedale, nessun contatto, alcuni non hanno avuto nemmeno il funerale. Si immagini la difficoltà di elaborare il lutto di una persona sparita e di cui i familiari hanno visto tornare solo una bara. Per noi che ci occupiamo di lutto, il lavoro in rete è quanto mai prezioso, perché spesso chi affronta una perdita incorre anche in problematiche relative alla salute mentale come ansia e attacchi di panico. Ed è in questi casi che entrano in gioco le altre associazioni della rete che gestiscono gruppi a.m.a. con altre specificità.»

Un altro aspetto della pandemia è l’impoverimento della popolazione da un punto di vista economico, che ha ridotto la capacità dei cittadini di accedere ai supporti psicologici a pagamento. A ciò si deve aggiungere la scarsità dei servizi offerti dai Centri di Salute Mentale territoriali, sotto-finanziati e sotto organico, che riescono a dare solo una risposta di tipo ambulatoriale. «Tutte queste dinamiche messe assieme», conclude Elisabetta Sarco, «fanno si che il cittadino si rivolga sempre più al Terzo settore, ed è importante essere in grado di dare risposte e poter offrire un’alternativa alla distanza sociale che si sta creando in questo periodo storico, per scongiurare l’emergere di un individualismo estremo, che rappresenterebbe un grave danno al tessuto sociale.»

Le associazioni che hanno aderito al Coordinamento auto mutuo aiuto del Lazio al momento sono: Gruppo Eventi-Sostegno e Formazione; A.m.a. Associazione Auto Mutuo Aiuto Ceprano e Provincia di Frosinone; Riconoscere; Ver.Bene; Progetto Itaca Roma; Progetto Città della Vita U.i.l.d.m.; Ciaolapo; Fenice Lazio; Antea; La Rotta di Argo; Valerio nel Cuore e ImmensaMente.

 

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Lucia Aversano
Lucia Aversano

Giornalista free lance, si occupa di sociale da quando, a vent’anni, ha fatto il servizio civile.

Un commento su “NEL LAZIO È NATO IL COORDINAMENTO AUTO MUTUO AIUTO

  1. Complimenti, conosco personalmente Feliciano, ed alcuydrl gruppo eventi.
    Sono persone uniche ed eccezionali.

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