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Ripensare l'educazione negli spazi sociali

EDUCAZIONE NEGLI SPAZI SOCIALI: UN PERCORSO FORMATIVO PER RIPENSARLA

EDUCAZIONE NEGLI SPAZI SOCIALI: UN PERCORSO FORMATIVO PER RIPENSARLA

Una serie di incontri di formazione e riflessione proposta dai progetti Tutti a scuola e Radici di comunità. Il 22 Ottobre aprirà Paolo Mottana sull'educazione diffusa

Le difficoltà date dalle condizioni che stiamo vivendo a seguito della crisi da Covid 19 ci spingono al di fuori dei classici contesti di attuazione di attività e laboratori dedicati a bambini e adolescenti, aprendo così le porte a una riflessione più ampia verso il contesto esterno e le sue risorse.

Il progetto Tutti a scuola e il progetto Radici di comunità propongono, così, Ripensare l’educazione negli spazi sociali, un percorso di formazione gratuito  occasione di confronto e riflessione collettiva su come gli spazi sociali possano rappresentare luoghi di un sistema educativo aperto e su come gli attori di questi spazi possano entrare in relazione con la scuola per costruire campi di apprendimento allargati. In un momento come questo in cui siamo spinti al di fuori dei classici contesti di attuazione di attività e laboratori dedicati a bambini e adolescenti, si aprono le porte a una riflessione più ampia verso il contesto esterno e le sue risorse.

Con Ripensare l’educazione negli spazi sociali ci si pone un obiettivo: scoprire, insieme, come comunità educanti, che la città, il territorio e l’ambiente naturale, possono costituire meravigliosi con-testi nei quali coinvolgere bambini e adolescenti in processi partecipati di conoscenza.

Ripensare l’educazione negli spazi sociali è suddiviso in tre moduli da tre incontri ciascuno – struttura che verrà implementata nel corso del tempo – e si svolge gratuitamente online, sulla piattaforma GotoMeeting.

Appuntamento di apertura del percorso formativo è con Paolo Mottana, studioso e docente di Filosofia dell’educazione e di Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali presso l’Università di Milano Bicocca.

Ideatore del Manifesto dell’Educazione diffusa, il prossimo 22 Ottobre 2020 dalle 16 alle 18, è proprio all’educazione diffusa come logica pianificabile e organizzabile che Paolo Mottana dedicherà una Lectio Magistralis, a cui è possibile partecipare liberamente seguendo il seguente link: https://global.gotomeeting.com/join/911671109 

Ripensare l'educazione negli spazi socialiPerché ripensare l’educazione negli spazi sociali

I progetti tutti a Scuola e Radici di Comunità, entrambi selezionati da con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa, sviluppano il proprio ordine del discorso non dallo svolgimento di attività, ma dalla rete di relazioni che si intesse per costruirle. Lì troviamo tutti i protagonisti di quelle che abbiamo chiamato “comunità educanti”. Più una tensione che una realtà. Ma una tensione viva, motivata dalla volontà di costruire una direzione comune alle pratiche educative, ovunque abbiano luogo.

Sappiamo bene che la realtà sociale è un coacervo di contraddizioni e che la conflittualità è molto presente anche laddove poco riconosciuta e agita, che il confronto delle idee e degli indirizzi si fa sempre più difficile, mentre prevale la tendenza difensiva ad affermare con veemenza le proprie convinzioni, affinché non si debba sostenere la fatica di doverne spiegare le ragioni.

È in questa piega, tra le convinzioni e l’esplicitazione delle ragioni che le sostengono, che lavora il percorso formativo “Ripensare l’educazione negli spazi sociali”, perché la difficoltà del confronto, sia in senso pratico – non abbiamo il tempo – sia in senso filosofico – non sappiamo ricostruire l’iter delle nostre idee – diventi lo spunto per un lavoro euristico.

Per questo motivo la formazione di Tutti a scuola e Radici di Comunità non sostiene una tesi ma tende a presentare una gamma ampia di approcci intorno ai quesiti aperti, e per questo, per la seconda parte dei progetti, contrassegnata come ben sappiamo dagli eventi difficili dell’attualità: una pandemia in corso, la difficoltà di trovare un equilibrio tra libertà, diritto alla cittadinanza e diritto alla salute – propone un percorso di lunga durata.

Il tempo è una variabile importante per la riflessione. Il programma “Ripensare l’educazione negli spazi sociali” prevede un tempo lungo, tante proposte che ci accompagneranno fino alla fine del prossimo anno. Per il momento abbiamo programmato la Lectio magistralis di lancio e 3 moduli di 3 incontri ciascuno e ci siamo concentrati sugli adolescenti.

La proposta di Paolo Mottana, “…rivoluzionaria per superare la gabbia scolastica che imprigiona l’apprendimento e soffoca l’insegnamento: portare la scuola fuori dalle aule, a contatto con la vita di ogni giorno.”, offre una prospettiva di metodo che riteniamo indispensabile per dare luogo a una riflessione collettiva su come gli spazi sociali possano rappresentare luoghi di un sistema educativo aperto e su come gli attori di questi spazi possano entrare in relazione con la scuola per costruire campi di apprendimento allargati.

Per Mottana «essere attori di gaia educazione significa mirare al pieno godimento del tempo presente. Non più rinvii, non più sacrifici in nome di mete nebulose e incomprensibili, semmai forme di operatività e di riflessività stimolate da esperienze condivise, comprensibili e negoziabili nelle loro forme e nel loro accadere. Nessuno deve più fare, soprattutto nel periodo della sua formazione, qualcosa senza comprendere di che si tratta, dove conduce, senza partecipare emotivamente e appassionatamente al suo farsi, senza essere interpellato piacevolmente da quel qualcosa nella sua soggettività, nella sua fantasia, nella sua fisicità». Se si vuole cambiare davvero, per Mottana «il primo passo è fare fuori la scuola, reimmettere bambini e ragazzi nel tessuto della vita reale facendo sì che questa vita reale, la nostra – di noi adulti- cambi e sia in grado di accoglierli e accompagnarli. Che il disegno dei nostri territori cambi, in modo da poterli ospitare mentre crescono verso la loro autonomia, e non assorbendo il sapere che alcuni ritengono utile per loro per inserirsi al più presto nel mondo del lavoro. Per assicurargli, con l’educazione diffusa che alcuni veri rivoluzionari della controeducazione hanno messo a punto, di individuare i loro talenti, i loro desideri, e dare forma alla loro vita».

Gli appuntamenti successivi

Dopo l’incontro di apertura con Paolo Mottana è prevista un’altra serie di incontri a cui è possibile partecipare, iscrivendosi a questo link: https://forms.gle/FUfn2dt71HKq8eQn6

Nel primo modulo (tutti i venerdì dal 6 al 20 Novembre) si inizierà a riflettere su come rivolgiamo lo sguardo alle e agli adolescenti e quale spazio riserviamo loro nel contesto sociale insieme a Claudio Cippitelli, sociologo, operatore sociale e autore di saggi e articoli sulla condizione dei giovani nel contesto attuale.

Il secondo modulo (25 novembre 4 e 11 dicembre) sarà dedicato al “come fare”: come costruire un piano di attività volte a una conoscenza del contesto che consenta l’interazione tra psicogeografie, mappe cognitive, sistemi di rilevanza emozionali e cognitivi, di adulti e adolescenti impegnati insieme sul campo. Con Irene Ranaldi, sociologa  e presidente dell’associazione culturale Ottavo Colle.

Nell’ultimo modulo (15, 22 e 29 gennaio) con Giovanni Devastato, studioso ed esperto di politiche sociali, docente alla Sapienza e autore di numerosi testi sul welfare e approcci di comunità, si aprirà il capitolo delle opportunità reali di interazione tra attori sociali di campi differenti. Riflettere su come mettere a fuoco obiettivi comuni sui quali riuscire a dare luogo a interazioni reali e non rituali, su come le scuole possono veramente interagire con il territorio, su che senso può avere questa interazione, sul ruolo che potrebbero giocare gli enti locali, su come superare le difficoltà che attualmente bloccano i processi di collaborazione.

Cliccando qui è possibile trovare il programma completo del percorso formativo, che andrà implementandosi nel tempo.

Gli incontri, sempre online sulla piattaforma GoToMeeting, saranno condotti secondo una metodologia interattiva anche attraverso la condivisione di materiali e di esperienze, a volte precedente agli incontri. Per condividere materiali ed esperienze saranno utilizzati i social media dei progetti.
Il link di accesso a ciascun incontro sarà inviato il giorno precedente ogni appuntamento a quanti compileranno il modulo di iscrizione.
L’indirizzo di accesso all’incontro on line sarà inoltre disponibile ogni volta dalle pagine Facebook dei Progetti Tutti a scuola e Radici di Comunità.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazionecsv@csvlazio.org

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Chiara Castri
Chiara Castri

Giornalista pubblicista, lavora nella comunicazione del CSV Lazio. Severa e capa tosta. Tutto sommato simpatica.

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