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sostegno al valore della multiculturalità

ROMA. L’INTEGRAZIONE COMINCIA DAI BAMBINI

ROMA. L’INTEGRAZIONE COMINCIA DAI BAMBINI

Nel primo Municipio grazie ad una rete di associazioni al via tre poli multiculturali per bambini dai 3 agli 11 anni. Il 22 Giugno la presentazione

Hanno preso il via i tre poli multiculturali lanciati dal Primo Municipio con il progetto Sostegno al valore della multiculturalità – Interventi di valorizzazione delle diverse culture e promozione di una comunità inclusiva.

Inizia un lavoro di rete con Arciragazzi, Cotrad, Risvolti, Ceis, Società di Mutuo Soccorso San Gregorio al Celio che offre ludoteche, formazione nelle scuole, accompagnamento alla genitorialità, animazione del territorio, mediazione culturale. È un progetto strutturato sulla multiculturalità, che vuole mettere in rete anche le esperienze già attive sul territorio, con il coinvolgimento di servizi pubblici, sanitari e terzo settore.

 

sostegno al valore della multiculturalitàCINQUE LIVELLI DI INTERVENTO. Il bando riguarda il territorio del I municipio, con 5 ambiti di intervento. Il primo è legato all’infanzia in sede, nelle strutture di riferimento dei vincitori: è una ludoteca interculturale di 4 ore al giorno per bambini dai 3 ai 9 anni per quanto riguarda il Lotto 3, dai 3 agli 11 anni per gli altri due lotti. Si svolgono progetti didattici interculturali con l’utilizzo della musica, elemento fondamentale dal punto di vista didattico interculturale, il teatro, la drammatizzazione, l’empatia.
Il secondo livello riguarda l’infanzia esterna, gli educatori andranno nelle scuole (nidi e materne) ad effettuare laboratori interculturali, esportando così le loro competenze con progetti mirati ai bambini.
Il terzo ambito concerne la formazione. Gli educatori andranno nelle scuole del I municipio a formare gli educatori nei nidi e nelle materne, fornendo strumenti teorici, pratici ed esperienziali per affrontare la multiculturalità e la presenza dei bambini stranieri nelle classi. «Dell’aspetto della didattica interculturale, purtroppo, se ne è parlato per trent’anni e nessuno ha fatto niente, ma è una prerogativa fondamentale per la scuola», spiega Luisa Chiarelli, coordinatrice del progetto e coordinatrice didattica del centro San Gregorio al Celio, una delle realtà vincitrici del bando.
Il quarto aspetto riguarda la mediazione. Persone che parlano diverse lingue, anche particolari come cinese, aramaico o dialetti, si mettono al servizio del municipio e dell’infanzia per risolvere questioni burocratiche e di comunicazione dei genitori con gli insegnanti. «Mentre i bambini imparano subito la lingua italiana, i genitori hanno maggiore difficoltà nell’apprendimento e, quindi, a comunicare con gli insegnanti; facciamo una sorta di servizio “cuscinetto” per capire le esigenze della scuola e fare rete per cercare di soddisfare entrambe le parti», spiega Luisa Chiarelli.
Il quinto e ultimo livello riguarda le iniziative interculturali diffuse sul territorio per promuovere e diffondere la multiculturalità, ad esempio iniziative di piazza e feste.

 

LA RETE DELLE REALTÀ COINVOLTE.  «Dopo una serie di problemi burocratici, abbiamo avuto l’ufficializzazione della vittoria del bando ad agosto dello scorso anno, è passato quasi un anno fino alla firma del contratto per l’effettivo avvio. Per noi di San Gregorio al Celio è stato particolarmente difficile perché, mentre le altre associazioni aspettavano per cominciare a lavorare al progetto, noi eravamo già in piedi, senza finanziamenti perché il Comune aveva finito la convenzione e abbiamo resistito con i genitori e con richieste di finanziamenti. Quest’anno è stato molto faticoso per noi, speriamo che presto si vada a regime», dice Luisa Chiarelli.
«È ovvio che quest’impegno interculturale è molto importante, nella situazione politica attuale, anche a livello nazionale, in cui la questione degli immigrati è trattata attraverso altri aspetti. La prospettiva di questo bando è di lavorare con l’integrazione: il fatto che siamo una città multiculturale non è una presa di posizione ideologica, è un dato di fatto. Dobbiamo lavorare per i bambini italiani e per i bambini stranieri alla costruzione di un mondo e di valori che siano condivisi da tutti e che siano le basi per una convivenza civile. Questo bando riguarda bambini molto piccoli, altre realtà ed associazioni devono lavorare per bambini preadolescenti e adolescenti. Questo è un inizio ed è un bando molto complesso. Noi ci metteremo tutta la passione di questi 20 anni di lavoro, sperando di superare ostacoli burocratici legati alle scuole, che purtroppo sono chiuse, spesso, ad ogni tipo di novità. Ma il I Municipio ci supporta molto nel cercare di far capire che si tratta di un progetto che può fare del bene a tutta la comunità scolastica. Noi e le altre strutture vincitrici del bando abbiamo già iniziato a lavorare in rete, la nostra convinzione è che lavorare insieme sia una forza.
Per venerdì 22 giugno pomeriggio è prevista un’iniziativa collettiva per far conoscere le nostre attività al territorio, a piazza San Cosimato, a Trastevere: invitiamo tutti a partecipare, organizzeremo canti, balli, giochi, laboratori, uno spettacolo di burattini per bambini”, spiega la coordinatrice del progetto. Il bando riguarda tre lotti, noi del centro educativo San Gregorio al Celio abbiamo vinto al Lotto 3, dove abbiamo la sede (Salita di San Gregorio 3) e riguarda le zone dell’Esquilino, Castro Pretorio, Celio». La ludoteca del Lotto 3 si chiama “Intercultura al centro”.

 

sostegno al valore della multiculturalità«Arciragazzi Comitato di Roma è capofila del Lotto 2, che gestisce insieme al Ceis (Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi) e Happy Days che ha la gestione di due asili nido. La ludoteca che noi gestiamo è a Via della Renella, si chiama “Giocamondo”», dice Ugo Sinibaldi, direttore di Arciragazzi. «Ciascun gestore del Lotto porta avanti le attività a suo modo, con le proprie metodologie di lavoro, ma tutte le attività sono uguali per i tre lotti. Ad esempio, da noi il centro estivo è attivo dalla metà di giugno a metà settembre, alla riapertura delle scuole. Sarà garantita una continuità del servizio anche alternandoci tra un lotto e l’altro, in un lavoro in sinergia. A settembre iniziamo le attività nelle scuole, ma prendiamo subito contatti negli istituti scolastici per preparare l’attività che potremo svolgere da settembre con laboratori. Sempre nelle scuole, mettiamo a disposizione i contenuti della formazione sul tema della multicultura. Anche per la formazione e per i laboratori nelle scuole, l’impostazione è unificata nei tre progetti, ma il modo di realizzarli è lasciato a ciascuno dei partner utilizzando le proprie metodologie di lavoro e peculiarità. Il lavoro è diviso in due fasce d’età per i laboratori: materne e scuola elementare. Nei nidi andiamo a formare gli operatori», spiega Sinibaldi.
Uno dei progetti attivati è la “ludoteca diffusa”, un servizio che propone di portare nel territorio le attività. «Il problema delle ludoteche è che ne usufruiscono spesso i bambini che abitano vicino, ma far partecipare chi vive nelle zone più lontane è più complicato», conclude il Direttore di Arciragazzi.

Il Lotto 1 si riferisce ai quartieri Borgo, Della Vittoria, Trionfale, Sant’Angelo. «Noi siamo un’associazione temporanea d’impresa costituita da Cotrad, che fa da capofila, e Risvolti, cooperativa sociale di cui sono la presidente», dice Anna Marin. Risvolti è nata come una cooperativa di mediatori interculturali, costituita nel 2001. «Svolgiamo anche altre attività, ad esempio l’assistenza agli anziani, ma il nostro cavallo di battaglia è rimasta la mediazione interculturale. Questo progetto è molto articolato e completo. Il fenomeno migratorio, di solito, viene affrontato da alcune prospettive, non riuscendo mai a mettere insieme tutto quello che significa “persona immigrata”. Secondo me, si tratta di uno dei primi progetti che affronta il fenomeno da più angolazioni. L’avvio delle attività per quanto riguarda il Lotto 1 è un centro estivo per l’infanzia, da 3 a 11 anni, attuato presso la scuola dell’Infanzia Benedetto Cairoli (Via Giordano Bruno 2), attivo dal 2 luglio al 10 agosto, con orario dalle 8 alle 17,30, per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie; tutte le attività saranno all’insegna del dialogo interculturale. Il programma è molto ricco, da attività ludico-educative, laboratori interculturali, attività motorie. I centri estivi del progetto sono gratuiti, aperte a tutti i residenti del I municipio, italiani e stranieri, dai 3 agli 11 anni». La ludoteca del Lotto 1 si chiama “Giocaresenzafrontiere”.

L’appuntamento per chi vuole saperne di più di questo progetto è per venerdì 22 giugno, a Piazza San Cosimato, «un’occasione anche per legittimare tutte le culture che esistono sul territorio», dice Anna Marin, «dando spazio almeno ad una parte delle culture e offrendo ai bambini la possibilità di vivere questa multiculturalità in un clima sereno, senza le tensioni che ci sono nell’aria in questo periodo».
«Siamo orgogliosi di aver avviato un progetto così importante e strutturato», dice Emiliano Monteverde, Assessore alle Politiche Sociali del I Municipio. «In epoche in cui si parla sempre di più di muri e divisioni lavorare in maniera sistematica e non estemporanea nella costruzione di una comunità educante e multiculturale è per noi una precisa scelta di campo. Questi primi 20 mesi serviranno per strutturare un lavoro che deve essere permanente e per questo ci auguriamo sin da ora che il Comune non preveda tagli ai trasferimenti di risorse ai Municipi su questo argomento».

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

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Ilaria Dioguardi
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Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista pubblicista freelance, vivo a Roma. Ho avuto ed ho molte esperienze professionali nel giornalismo, nell’editoria, nel non profit. Le mie passioni: il mio lavoro, la lettura, il nuoto.

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