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STANZIATI 400 MILIONI PER IL SERVIZIO CIVILE, CHE DIVENTA PIÙ UNIVERSALE

STANZIATI 400 MILIONI PER IL SERVIZIO CIVILE, CHE DIVENTA PIÙ UNIVERSALE

I fondi per il Servizio Civile salgono così a 299,3 milioni per il 2021 e a 306,5 milioni per il 2022. In attesa del bando di fine anno.

«Sono davvero contento di aver chiesto e ottenuto 200 milioni in più per il 2021 e 200 milioni in più per il 2022per il Servizio Civile Universale». È quanto ha dichiarato il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, con delega al Servizio Civile, on. Vincenzo Spadafora, all’indomani del Consiglio dei Ministri che ha discusso e approvato la nuova Legge di Bilancio 2021-2023 per complessivi 39miliardi di euro. «Queste somme aggiuntive», ha specificato Spadafora, «serviranno per coprire i tagli che erano stati fatti dai precedenti Governi, ma sono certo che troveremo nei prossimi mesi ulteriori somme e che il Servizio Civile Universale sarà al centro degli investimenti previsti grazie al Recovery Fund».

Con queste risorse lo stanziamento per il Fondo del Servizio Civile sale a 299,3 milioni di euro per il 2021 e a 306,5 milioni per il 2022.

Positivo il commento della Cnesc (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), che ha ringraziato il Governo, dopo la richiesta avanzata a fine settembre scorso di 127 enti accreditati e di 132 personalità (ne abbiamo parlato qui) di stanziare “adeguati fondi aggiuntivi per il SCU”. «I 200 milioni aggiuntivi per il 2021 e il 2022» ha dichiarato la CNESC, «renderanno possibili 50.000 posizioni all’anno, iniziando a dare concretezza all’obiettivo di stabilizzare il contingente annuo del SCU. Un ringraziamento all’impegno del Ministro Spadafora e alla sensibilità del Presidente del Consiglio Conte, del Ministro Gualtieri e di tutte le componenti del Governo». «Adesso», ha proseguito l’associazione di enti del servizio Civile Universale, è possibile aprire tre pagine nuove: operare per la qualità delle esperienze svolte dai giovani, incrementare l’efficacia dei programmi messi in campo dagli enti e fare un tagliando di alcune parti della riforma del 2016».

Soddisfazione viene espressa anche dalla Presidente della Consulta nazionale del SCU, Felisia Farnese, che ha ringraziato il Ministro Spadafora, e dal Presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile (FNSC), Enrico Maria Borrelli. «Nei mesi scorsi», ha ricordato Borrelli, «il servizio civile è stato al centro di un acceso dibattito al quale hanno contribuito accademici, intellettuali, società civile e giovani, chiedendo che questo Istituto diventasse una priorità programmatica nelle politiche del nostro Paese. È stata proprio l’emergenza Covid a mettere in luce quanto il Servizio Civile potesse essere strumento al servizio dei bisogni delle persone e delle comunità, dimostrando la capacità di intervento dei suoi enti e una straordinaria resilienza dei suoi giovani volontari». «Con il servizio civile c’è un Paese intero che si mobilita, fatto di enti pubblici, organizzazioni no-profit, università, strutture sanitarie e scolastiche, operatori qualificati e, soprattutto, decine di migliaia di giovani. Questa è vera partecipazione alla vita democratica del Paese. Questa è la politica che serve all’Italia per ripartire. E crescere», ha concluso il presidente del FNSC.

Intanto dopo l’approvazione nei giorni scorsi del “Decreto Rilancio”, i fondi del Servizio Civile Universale per il 2020, che andranno a finanziare il Bando volontari atteso entro fine anno, si attestano a 224 milioni, ai quali vanno aggiunti 56 milioni destinati a finanziare progetti di Garanzia Giovani.

Questo articolo di Francesco Spagnolo è tratto da “Redattore Sociale”

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