BEATRICE TABACCO. CRUCIALE DARE VOCE ALLE FORME EMERGENTI DI ATTIVISMO CIVICO

Beatrice Tabacco, Rete Solid, interverrà su volontariato in cambiamento e nuove forme di attivismo civico in occasione del convegno CSV Lazio del 16 Giugno. «Non siamo solo volontari: vogliamo essere interlocutori politici».

di Laura Badaracchi

La pandemia, per la romana Beatrice Tabacco, è stato uno spartiacque per il suo impegno sociale.
Continua il viaggio di Reti Solidali tra le voci che animeranno la riflessione in occasione del convegno Costruire il presente immaginando il futuro. Volontari ed Enti del Terzo Settore in dialogo per lo sviluppo di comunità e territori, che CSV Lazio organizza a Roma per il prossimo 16 giugno. Beatrice Tabacco, Rete Solid, porterà il suo contributo all’interno del primo panel, dedicato ai cambiamenti che stanno attraversando il volontariato e alle forme emergenti di attivismo civico.

Classe ’97, 26 anni a fine luglio, laureanda in Giurisprudenza a Roma Tre, ha iniziato alla fine del liceo scientifico a darsi da fare nel suo quartiere, Roma 70, in particolare nell’associazione di promozione culturale e sociale Nessun dorma. Così ha iniziato a conoscere le realtà associative del suo Municipio, l’ottavo, «fino a partecipare alla costruzione e allo sviluppo di festival musicali. Poi è arrivato il Covid, che mi ha cambiato completamente: qualcosa nella mia vita ha fatto click», testimonia Beatrice. «Abbiamo avviato un progetto con il Municipio per dare sostegno alimentare e anche psicologico a 600 nuclei familiari: portavamo la spesa tutte le settimane. Ho scoperto l’importanza fondamentale di una rete di supporto che vada oltre le istituzioni, di altri meccanismi che non siano assistenzialismo per affrontare i disagi della popolazione», racconta.

Rete Solid

Beatrice Tabacco
«I poli civici sono ancora una nebulosa per molti, ma fermento di uno spazio che vada al di fuori del semplice lavoro interno in associazione»

Così a giugno 2020 nasce «Rete Solid, per dare nuovo ordine a tutti gli sforzi che le realtà territoriali hanno messo in campo durante la pandemia. Ad esempio, chi faceva cultura si è trovato accanto a me a consegnare i pacchi, quindi a ri-orientare la propria attività. Abbiamo unito le forze per intercettare gli impulsi dei rispettivi territori, perché al Municipio 8 si sono aggiunti anche il primo e il settimo. Mettiamo insieme le risorse in uno strumento di ricchezza e di appartenenza per le associazioni che ne fanno parte, una ventina ad oggi». Si va da SpinTimeLabs a Nessun dorma, dal Centro sociale La strada al Centro sociale Spartaco.

Infatti «Solid è una rete che non vuole essere egemonica delle attività territoriali, ognuna è autonoma, ma per determinate iniziative e per seguire vertenze ci muoviamo come corpo unico. Abbiamo fatto un percorso comune per il nuovo Regolamento 104/2022 sull’uso sociale del patrimonio comunale per regolarizzare le occupazioni, le situazioni precarie e i contenziosi con il Comune: Solid ha promosso un Comitato e la nostra bozza è stata accolta per l’80% dal Campidoglio», spiega Tabacco, presidente della nuova realtà che nel 2021 si è data un Manifesto come «strumento base» ed è stata classificata come Odv, organizzazione di volontariato. «Ci incontriamo con cadenza fissa quindicinale. Stiamo portando avanti iniziative su mutualismo, partecipazione e nuovi strumenti per animazione territoriale: poli civici, laboratori di confronto».

Un consiglio tutto al femminile

Beatrice Tabacco
«Mi piace dare il beneficio del dubbio alla co-programmazione e alla co-progettazione approvate dal Ministero del Lavoro nel 2021, sono tasselli di un quadro che va messo in moto»

Sul fronte delle pari opportunità, osserva la presidente di Solid Roma, «l’attivismo romano, come quello italiano, non ha visto purtroppo un protagonismo femminile. E non per volontà delle donne, che fanno un grandissimo lavoro dietro le quinte. Noi abbiamo compiuto un atto simbolico che vuole essere un segnale: il consiglio di Solid Roma è tutto femminile, la più grande ha meno di 50 anni e io sono la più giovane». Tuttavia, aggiunge, «non ho mai sentito di essere svantaggiata in quanto donna. In me si uniscono in un connubio i fattori “giovane” e “donna”, che a volte mi mettono in difficoltà e a volte mi stimolano. Alcuni commentano: “Che carina, prova a fare le cose” e io smonto questi atteggiamenti paternalistici. Sento un supporto nella mia comunità di appartenenza e dentro Solid. Abbiamo confronti onesti sugli spazi di parola per tutte e tutti e sul modo in cui affrontare certe discussioni».

Dare consistenza a strumenti che già esistono

Beatrice Tabacco
Per continuare a dialogare, si può scrivere a solid.romasolidale@gmail.com o visitare le pagine Facebook e Instagram di Rete Solid.

Al convegno CSV Lazio Costruire nel presente immaginando il futuro del 16 giugno Beatrice Tabacco parteciperà portando la sua esperienza: «Sono onorata di essere stata invitata come relatrice, perché il Centro di Servizio ha un ruolo fondamentale sul territorio. È giusto confrontarsi e ascoltare, anche senza portare avanti istanze specifiche». Sul tema del panel «ho sentito un moto di entusiasmo», sottolinea. «Nella fase che sta affrontando il nostro Paese, il cambiamento è fondamentale e il volontariato è una forza creatrice. Dare voce alle forme emergenti dell’attivismo civico risulta cruciale e gli strumenti per cambiare sono già tanti: occorre concentrarci su come dare consistenza a questi strumenti, come i Piani di Zona approvati nel 2000, non sviluppati nel tempo e applicati con molta difficoltà». E aggiunge: «Mi piace dare il beneficio del dubbio alla co-programmazione e alla co-progettazione approvate dal Ministero del Lavoro nel 2021, sono tasselli di un quadro che va messo in moto. Da parte nostra è giusto fare trazione su base quotidiana, la partecipazione si fa per un risultato più efficace». Come Rete Solid, impegnata a creare uno spazio permanente di mutualismo, sostenuta da strumenti e metodologie condivise, la presidente intende «continuare a immaginare nuovi spazi per una società in continua evoluzione. I poli civici sono ancora una nebulosa per molti, ma fermento di uno spazio che vada al di fuori del semplice lavoro interno in associazione. Contiamo sulle persone che ci stanno accanto nello stesso territorio e non siamo solo volontari: vogliamo essere degli interlocutori politici». Per continuare a dialogare, si può scrivere a solid.romasolidale@gmail.com o visitare le pagine Facebook e Instagram di Rete Solid.

A questo link l’intervista a Enrico Serpieri, che ha introdotto il primo world cafè, a questo l’intervista a Gianluca Cantisani, che ha introdotto il secondo. Qui l’intervista doppia ad Annalisa Casino e Monica Di Sisto, che hanno introdotto il terzo world cafè. Qui l’intervista a Rose Marie Scappin, che, insieme a Beatrice Tabacco, sarà nel panel dedicato alle nuove forme di attivismo civico

BEATRICE TABACCO. CRUCIALE DARE VOCE ALLE FORME EMERGENTI DI ATTIVISMO CIVICO

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