CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA: IL PERCORSO CONTINUA

Sulla piattaforma sono intervenuti quasi 26mila partecipanti. Quattro i gruppi di lavoro, che lavoreranno nei prossimi mesi

di Nicoletta Teodosi

Per questo appuntamento sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa, continuiamo a dare importanza alla informazione: essere informati significa essere cittadini attivi, consapevoli di cosa accade e quali scelte fare. Nel caso della Conferenza, essere informati significa partecipare ai lavori, dare il proprio contributo, presentare le proprie idee, sia come cittadini, sia come organizzazioni di volontariato.

Sintesi delle tappe 2021

Tre sono le date importanti del primo semestre del 2021:

  • 10 marzo, viene firmata una Dichiarazione congiunta (Joint Declaration) sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa (qui il link) dai tre Presidenti delle Istituzioni: David Sassoli per il Parlamento europeo, il portoghese Antonio Costa (1) per il Consiglio dell’Unione Europea, Ursula Von Der Layen per la Commissione europea.
  • 19 aprile, viene lanciata una Piattaforma Digitale Multilingue, dove i cittadini possono fare proposte e ricevere informazioni sulla Conferenza (ne abbiamo parlato qui).
  • 9 maggio, a Strasburgo (una delle sedi del Parlamento europeo) si tiene l’evento inaugurale della Conferenza alla presenza del Presidente francese Emmanuel Macron (che per primo aveva lanciato la proposta nel 2019), dei Ministri degli Affari europei, dei Parlamentari nazionali ed europei, studenti Erasmus e oltre 500 cittadini provenienti da ogni angolo dell’Unione.

Alla base della Conferenza, che deve essere “inclusiva, aperta e trasparente” a tutti coloro che vogliono partecipare, stanno i valori europei contenuti nei Trattati, nella Carta europea dei Diritti Fondamentali.

Per il funzionamento della Conferenza è stato costituito un Comitato esecutivo ad hoc, che si è dotato di un regolamento coerente con la Dichiarazione congiunta. In capo al Comitato sono posti tre co-presidenti: Guy Verofhstad per il Parlamento europeo, Ana Paula Zacarias per il Consiglio dell’Unione e Dubravka Suica per la Commissione europea e che si è riunito per la prima volta il 24 marzo.

Se l’obiettivo della Conferenza è conoscere cosa i cittadini si aspettano dall’Unione Europea per il prossimo futuro, abbiamo analizzato cosa possono fare, quando farlo e come partecipare. In particolare i giovani sono invitati a partecipare, visto che si parla del Futuro e in particolare del loro futuro.

Ma come si può partecipare? Sul sito della Piattaforma multilingue si può partecipare ad un evento, condividere idee, organizzare un evento. Si possono scegliere i temi: cambiamento climatico e ambiente; salute; economia più forte, giustizia sociale e occupazione; l’Unione europea nel mondo; valori e diritti, stato di diritto e sicurezza; trasformazione digitale; democrazia europea; migrazione; istruzione, cultura, gioventù e sport; ma si possono anche proporre altre idee.

Prima di tutto però è necessario registrarsi con la propria email e password. Questo significa che per accedere bisogna essere dotati di conoscenze informatiche di base, avere un collegamento internet, avere un device (PC, Tablet, Iphone). Per la partecipazione quindi, si deve essere attrezzati o rivolgersi a delle Associazioni o Organizzazioni di volontariato che possano mettere a disposizione questo tipo di strumenti. Ricordiamo, come abbiamo scritto nel primo articolo di questa serie relativa alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, che l’informazione, l’accesso all’informazione è fondamentale se si vuole essere cittadini attivi e non subire inconsapevolmente scelte prese da altri.

Per organizzare un evento la stessa Piattaforma ha pubblicato una serie di guide che passo passo offrono agli organizzatori di eventi informazioni per rendere più accessibile l’iniziativa.

conferenza sul futuro dell'Europa
Dal sito della Conferenza (futureu.europa.eu)

I dati e i temi

I dati fino al 9 settembre

  • partecipanti: 25.677
  • partecipanti all’evento inaugurale: 103.855
  • idee proposte: 7.106
  • commenti: 13.111
  • eventi: 2.056
  • approvazioni: 38.535

Sono previsti quattro gruppi tematici per i cittadini che vogliono partecipare, dire la propria o sentire cosa altri in Europa dicono o propongono: Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza; Cambiamento climatico e ambiente/Salute; Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale; e L’UE nel mondo/Migrazione. In ogni gruppo i partecipanti sono circa 200, di cui un terzo di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

Per gli incontri dei cittadini sono stati organizzati tre momenti per ciascun gruppo tematico e uno, in plenaria, il 17 giugno a Lisbona (evento online).

Qui sotto i panel (gruppi tematici) con le relative date e i luoghi dove si terranno

PanelArgomentiPrima sessioneSeconda sessioneTerza sessione
1Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale17-19 Settembre5-7 Novembre 

3-5 Dicembre 2021, Institute of International and European Affairs and partners (Dublino);

2Democrazia europea / Valori e diritti, Stato di diritto, Sicurezza24-26 Settembre12-14 Novembre 

10-12 Dicembre 2021, European University Institute (Firenze)

3Cambiamento climatico e ambiente/Salute1-3 Ottobre19-21 Novembre 

7-9 Gennaio 2022, College of Europe(Varsavia)

4L’UE nel mondo/Migrazione15-17 Ottobre26-28 Novembre 

14-16 Gennaio 2022, European Institute for Public Administration and partners (Maastricht – NL)

 

Leggi anche: IL “RINASCIMENTO EUROPEO” È NELLE MANI DEI CITTADINI (retisolidali.it)

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