DONAZIONI. È ORA DI IMPARARE A SFRUTTARE IL WEB

Dal progetto di Ciessevi gli strumenti e le regole d’oro che le organizzazioni dovrebbero seguire per ricevere più donazioni online

di Elpidio Ercolanese

Internet è uno strumento utile, tra le altre cose, anche per le donazioni nel non profit. Per questo il Ciessevi di Milano ha stilato una guida chiamata “Fare non profit”, in cui vengono presentati tre strumenti innovativi di donazione su cui muoversi da subito: aste eBay, crowdfunding di Rete del dono, Volontariocard di Ciessevi  (CSV Napoli e UBI Banca).

Quanto è importante utilizzare il web per ricevere donazioni? Al giorno d’oggi molto, almeno guardando i dati dell’indagine Donare 3.0 di Doxa, realizzata dalla società di ricerche a analisi di mercato per Paypal (società che offre servizi di pagamento digitale, ndr) e Rete del dono. Nel 2014, su un campione di internauti tra 18 e 64 anni, circa 20 milioni di italiani si sono connessi al web ogni giorno.

donare nel non profit
Fare non profit è un progetto di Ciessevi

Eppure pochi utilizzano il web per donare: appena il 20%. Le donazioni nel non profit, da parte degli internauti italiani, sono “solo” 3 in un anno. E questo nonostante tutti gli internauti donatori dichiarino che il pagamento on line alle organizzazioni non profit sarebbe il loro canale preferito, oltre i “classici” sms, contanti, bollettino postale, ecc. Il 55% degli internauti-non donatori intervistati ha dichiarato di non sapere a chi donare e di non aver trovato un sistema di donazione online. Il 47% di non essere a conoscenza di un profilo social, il 30% di non essere a conoscenza di alcun sito web dell’organizzazione alla quale hanno donato.

Le regole d’oro

Per rimediare a queste mancanze, le organizzazioni dovrebbero seguire alcune “regole d’oro”:

1 – Rendere chiaro l’obiettivo della raccolta fondi, nel senso che chi dona deve sapere fin da subito a chi vanno i propri contributi e come saranno utilizzati;

2 – Raccontare bene su tutti i canali di comunicazione come sono stati utilizzati i soldi. Rendere quindi trasparente l’uso dei fondi nei progetti, considerando il donatore un soggetto attivo nella costruzione dell’attività sociale;

3 – Mettere a punto un piano di comunicazione integrato su tutti i canali: on line e off line. Questo consente di intercettare tutti i tipi di interlocutori, siano essi internauti o no. Visto che ogni persona si sente di più a suo agio su alcuni strumenti comunicativi, le associazioni devono capire che non possono permettersi di perdere occasioni relazionali, solo per il fatto di voler usare alcuni strumenti più congeniali alla stessa associazione;

4 – Le organizzazioni per le donazioni nel non profit che avvengono online, dovrebbero capire chi sono i donatori e per farlo dovrebbero attivare un sistema di gestione dei donatori, raccogliendo non solo le informazioni anagrafiche, ma anche quelle relative alla loro donazione (quando, quanto, per cosa, ecc.). I donatori devono poter essere contattati, anche dopo la donazione, ringraziandoli per quanto hanno fatto, magari spiegando cosa hanno contribuito a realizzare.

Gli strumenti per le donazioni nel non profit

Ma quali sono gli strumenti che possono essere utilizzati per ricevere donazioni nel non profit? Come accennato in precedenza, il Ciessevi di Milano individua tre strumenti:

Le aste online. Consentono di mettere in vendita qualsiasi oggetto che le associazioni hanno a disposizione e a qualsiasi prezzo. A detta di eBay, che offre il servizio gratuitamente per le associazioni non profit, le aste online sono uno strumento economicamente vantaggioso quando l’oggetto all’asta viene donato all’associazione e non quando l’oggetto è acquistato. Questo perché, è vero che il servizio di eBay è gratuito, ma la promozione per aumentare la visibilità dell’offerta (cioè dell’annuncio dell’asta, ndr) richiede un investimento in promozione, che può risultare sostenibile solo quando l’oggetto è di valore e lo si è avuto in donazione.

Donazioni nel non profit
La piattaforma Rete del dono. (Dal sito retedeldono.it)

Rete del dono. La forza dello strumento Rete del dono sta nel dare una struttura informatica a un processo comunicativo, che si basa sulla costruzione di fiducia con i potenziali investitori verso un progetto. Rete del dono è, infatti, una piattaforma di crowdfunding  per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit (ONP). La promozione di esso è in capo all’associazione attraverso la costruzione di un network al quale raccontare cosa si vuole fare. Su Rete del dono i sostenitori possono sostenere le campagne di crowdfunding con iniziative personali di raccolta fondi (personal fundraising).  I donatori, così com’è scritto sul sito di Rete del dono, invece «possono effettuare donazioni online a favore delle ONP presenti sul portale (utilizzando carta di credito o conto PayPal); partecipare a un’iniziativa di raccolta fondi organizzata da un sostenitore (Personal Fundraiser) facendo una donazione a suo favore; invitare parenti e amici a fare lo stesso, alimentando così il circuito virtuoso della solidarietà».

Volontariocard. La VolontarioCard è una carta prepagata del gruppo UBI Banca, dotata di codice IBAN, che consente al possessore di effettuare operazioni di pagamento. Questo servizio è pensato nella versione base e plus. Nella versione base, attraverso la card, i volontari che aderiscono al progetto hanno accesso a sconti con importanti aziende di beni e servizi (libri, car-sharing, ecc). Nella versione plus la Card diventa una prepagata che consente al volontario di donare alla propria associazione.

Donazioni nel non profit
Fac-simile di VolontarioCard. (Dal sito ubibanca.com)

Non tutte le associazioni possono essere sostenute, infatti quelle che vogliono usufruire di questo servizio devono aderire andando sul sito volontariocard.it e cliccando su “Aderisci con la tua associazione. Successivamente devono registrarsi, caricando diversi documenti: Atto Costitutivo, Statuto e codice IBAN su cui ricevere le donazioni. Dopodiché si potrà personalizzare la VolontarioCard con nome e logo dell’associazione e decidere se permettere l’inserimento della foto al volontario. Conclusa la registrazione, verrà generato un codice associativo da inoltrare ai volontari.

Per i volontari la procedura prevede meno passaggi ancora. Questi non dovranno fare altro che andare sul sito volontariocard.it,  cliccare su “Accedi al database” nella sezione “Per i volontari”, e inserire i propri dati. L’associazione, a questo punto, dovrà decidere se validare l’iscrizione del volontario, a cui sarà permesso, in caso di accettazione da parte dell’associazione, di scaricare l’attestazione di avvenuta registrazione, che poi dovrà essere consegnata dal volontario in una filiale UBI Banca. La banca, dietro presentazione dell’attestazione, rilascerà la VolontarioCard con il nome e il logo dell’associazione.

Nonostante la crisi

La grande crisi economica che dal 2008 ha colpito il nostro Paese, e che non sembra vedere la fine, non ha azzerato la spinta alla solidarietà. La solidarietà, infatti, rappresenta ancora un sentimento “forte”, come dimostra la ricerca Doxa.

Perlopiù oggi, grazie alla Rete, è potenzialmente più facile fare e ricevere donazioni nel non profit, ma non solo: si pensi al campo delle produzioni cinematografiche dal “basso”. Il web, con le sue caratteristiche intrinseche, dà l’occasione alle organizzazioni no profit di farsi conoscere più facilmente e da più persone.

C’è però bisogno che queste mettano in campo una comunicazione adeguata: le quattro “regole d’oro” del Ciessevi Milano, in questo senso, sono un buon inizio. Sta ora alle organizzazioni decidere se raccogliere la sfida. Cambiare la propria comunicazione, per un’organizzazione, è sempre un processo faticoso. Un processo che tuttavia porterà sicuramente soddisfazioni.

(La foto di copertina è di Maria Barbara Del Monte ed è parte del progetto Tanti per Tutti di Csvnet)

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