FRUTTA URBANA: ECCO IL PROGETTO PER MAPPARLA, RACCOGLIERLA E DISTRIBUIRLA

Dalla raccolta della frutta dimenticata nascono solidarietà, aggregazione ed educazione all'ambiente

di Andrea Lastella

Frutta urbana è il primo progetto italiano, avviato tre anni fa, di mappatura, raccolta e distribuzione gratuita della frutta che cresce in città. Un centinaio di volontari ogni mese, a seconda della stagione, gira per Roma e Milano per mappare, raccogliere e distribuire gratuitamente i frutti che crescono in giardini pubblici, condomini e parchi. Il progetto, portato avanti dall’associazione Linaria (http://www.linariarete.org/wp/), gioca inoltre un ruolo importante per favorire valori sociali di aggregazione e percorsi di inserimento lavorativo.

A Roma i frutti più abbondanti sono gli agrumi: arance amare, limoni, mandarini e pompelmi. Al secondo posto ci sono le nespole, al terzo i cachi e infine le mele e le pere. Ma non solo, è possibile trovare anche melograni, fichi e perfino l’avocado, le noci e i mirtilli. Tutta questa frutta, inoltre, se non raccolta, finirebbe per marcire a terra, creando problemi di gestione e di igiene. L’obiettivo infatti è proprio quello di valorizzare una risorsa che altrimenti andrebbe sprecata.

La mappa e la app

La mappa di Frutta Urbana riporta la posizione esatta di tutti gli alberi che vengono identificati nelle alberature, nei giardini e nei parchi di città, diventando uno strumento pubblico accessibile a tutti, per condividere le informazioni con chi è interessato alla raccolta della frutta e per coinvolgere i cittadini alla localizzazione e identificazione di nuovi alberi.

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Alla raccolta contribuiscono i volontari di Romaltruista

Continuamente aggiornata, è la base di una App che permette, grazie a smartphone e tablet, di trovare gli alberi più vicini o i diversi periodi di raccolta. Oltre a visualizzare importanti dati sulla biodiversità e sul patrimonio botanico in città, nella mappa ogni specie è raffigurata con un simbolo grafico ed è collegata a una scheda contenente tutta una serie di dati: un’immagine, il nome scientifico e comune, le dimensioni, l’età, l’accessibilità per la raccolta, le condizioni, gli interventi effettuati o necessari, l’epoca di fioritura e di raccolta, la quantità della produzione, le principali proprietà nutrizionali e le diverse possibilità di utilizzo.

La raccolta e la distribuzione della frutta urbana

La fase successiva di realizzazione del progetto è la fase di raccolta. Per svolgere questa operazione l’associazione Linaria si avvale dell’aiuto e del contributo di un gruppo di volontari di RomAltruista  che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze.

frutta urbana
Volontari impegnati nella lavorazione della frutta

Appena raccolta, la frutta viene regalata a mense sociali e banchi alimentari. Solo una parte minima del raccolto viene venduta e inserita in diversi circuiti alimentari come i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), i mercati contadini o ristoranti e negozi che lavorano con prodotti locali e di filiera corta.

Tutta la parte del raccolto di frutta urbana, che non è adatta al consumo fresco, e quindi alla distribuzione immediata, viene trasformata in composte, marmellate, succhi, torte o bevande. Questi prodotti vengono regalati o anche venduti, ma solo in minima parte, per coprire i costi delle varie attività organizzate.

La sensibilizzazione e i workshop

Per sottolineare l’importanza del ruolo sociale e aggregativo del progetto, nel coinvolgere le comunità locali a tutti i livelli l’associazione Linaria organizza laboratori per le scuole, corsi di formazione professionali, workshop di progettazione, oltre a eventi, convegni e pubblicazioni.

Nelle scuole, primarie e secondarie, l’associazione promuove un programma di sensibilizzazione a diversi livelli su due tematiche principali: l’alimentazione, sui valori nutrizionali della frutta, sul significato di filiera corta e di sicurezza alimentare; lo studio dell’ambiente, la biodiversità, il ruolo degli alberi in città, la loro identificazione, le cure e le differenti pratiche sostenibili in ambito urbano. I corsi di formazione professionali riguardano invece i diversi aspetti tecnici e specifici, quindi la cura, la potatura, gli innesti, lo studio delle patologie e la manutenzione con l’utilizzo di metodi biologici. Ogni stagione è legata ad attività e iniziative specifiche tra le quali anche corsi di cucina per poter apprendere le infinite possibilità di conservazione ed elaborazione della frutta.

Roma. Un workshop all’Istituto Comprensivo Bruno Munari
Roma. Un workshop all’Istituto Comprensivo Bruno Munari

I workshop, infine, sono finalizzati alla progettazione e alla realizzazione di nuovi frutteti, che saranno giardini produttivi, collezioni botaniche di varietà antiche, luoghi di conoscenza e sperimentazione, ma soprattutto di aggregazione sociale. A differenza degli orti, i frutteti richiedono minore manutenzione, si adattano meglio al regime biologico e producono generosamente. I nuovi frutteti troveranno spazio nelle aree abbandonate, nelle scuole, nei centri sociali, in nuove piazze, in centro e in periferia.

 

Da due anni l’associazione Linaria collabora con il centro di formazione Capodarco, che aiuta ragazzi disabili ad inserirsi nel mondo del lavoro grazie a tirocini. Per il progetto Frutta Urbana i ragazzi operano all’interno di laboratori pratici, producendo marmellate che vengono distribuite gratuitamente.

Un gruppo tutto al femminile, composto da ragazze afghane, iraniane e pakistane produce anch’esso marmellate che vengono invece vendute in un circuito ristretto gestito dall’associazione La Sosta. Ciò permette loro di garantirsi un minimo di sostentamento e di indipendenza economica.

FRUTTA URBANA: ECCO IL PROGETTO PER MAPPARLA, RACCOGLIERLA E DISTRIBUIRLA

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