IL MONTESPACCATO CALCIO E IL RISCATTO CONTRO LE MAFIE

Dalla violenza criminale all’azionariato popolare. Quella del Montespaccato calcio è una storia di riscatto contro le mafie. Dopo il sequestro del 2018, l’inizio del percorso virtuoso targato Asilo Savoia

di Niccolo Maurelli

Dribblare la criminalità organizzata, segnare nella porta della legalità. È la storia di riscatto sociale del Montespaccato calcio, la prima società sportiva dilettantistica romana ad azionariato popolare. Il calcio alla mafia nel 2018, quando il club e il centro sportivo vennero sequestrati al clan Gambacurta nell’ambito della maxi operazione Hampa. Dopo la confisca, la gestione dell’ASP Asilo Savoia, voluta dalla Regione Lazio e dal Tribunale di Roma, ha segnato l’inizio di un percorso virtuoso di inclusione sociale e rigenerazione urbana.

La rinascita del Montespaccato 

Montespaccato Calcio
Il Montespaccato Calcio è diventato un riferimento per i ragazzi del quartiere, un’alternativa alla strada

Tanti gli episodi di violenza che hanno macchiato la storia del Montespaccato. Tra questi, la brutale aggressione di gruppo all’arbitro Gianni Prosser, il 7 febbraio 1982.  Creduto morto e coperto con un telo, Prosser si risvegliò in ospedale dopo il coma. Perse il lavoro, subì 12 interventi e gli venne riscontrata un’invalidità al 70%. Cinque anni fa, grazie all’Asilo Savoia, l’ex fischietto trentino è tornato sul campo del Montespaccato, dove ora c’è una targa in suo onore.
La rinascita nel giorno del Natale di Roma, lo scorso 21 aprile, quando Massimiliano Monnanni, presidente di Asilo Savoia, ha inaugurato la campagna Prendi quota, scala il monte!. Un ritorno alle origini: nel 1968 il club nacque grazie all’impegno di 100 famiglie dell’omonimo quartiere romano. Anche il nome – Gruppo Sportivo Montespaccato – è tornato quello di un tempo, dopo essere stato cambiato durante la gestione del clan Gambacurta, che sfruttava l’attività per legittimare la sua autorità sul territorio e per riciclare denaro sporco. Il centro sportivo è stato poi ribattezzato in onore di Don Pino Puglisi. Per completare la rigenerazione manca qualche step. La confisca non è definitiva e il Tribunale di Roma non ha ancora autorizzato i lavori di riqualificazione. L’ultimo passaggio sarà la costituzione dell’associazione di rappresentanza dei tifosi. Una situazione che dovrebbe sbloccarsi entro il prossimo giugno.

Volontariato, violenza di genere e bullismo: il Montespaccato anche a fumetti

Montespaccato Calcio
L’esperienza del Montespaccato Calcio ha dato nuovo impulso all’esame della proposta di legge Molinari sulla partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive

Asilo Savoia ha quasi azzerato il costo d’iscrizione, con l’obiettivo di allargare il bacino d’utenza e offrire alle ragazze e ai ragazzi del quartiere un’alternativa alla strada. Un impegno testimoniato dalle numerose attività di volontariato messe in campo dal Montespaccato. Ogni anno, in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Janua Coeli e la Comunità di Sant’Egidio, i ragazzi della prima squadra, a turno, contribuiscono ad assistere le persone senza fissa dimora. Per la consegna dei pasti agli anziani indigenti del comune di Roma viene poi utilizzato un furgone confiscato al clan Fasciani, simbolo del riscatto contro la criminalità. Nell’ambito del contrasto alla violenza di genere, sulle maglie delle atlete del Montespaccato spicca il 1522, il numero gratuito per le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Le calciatrici hanno anche ideato lo spot Io la contrasto, veicolato attraverso i canali social della Lega Dilettanti e dedicato a Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio. Al centro del progetto di rinascita anche la salute mentale dei giovani. Le ragazze e i ragazzi del Montespaccato Calcio hanno infatti a disposizione una psicologa e partecipano insieme a gruppi di ascolto e confronto. Il tratto distintivo del nuovo corso è rappresentato dalla collaborazione con la Scuola Romana dei Fumetti. Nasce così Talento e tenacia, una serie a puntate per sensibilizzare su temi come fake news, calcio scommesse e bullismo.

Un modello di legalità 

Lo scorso settembre l’audizione presso la Camera dei Deputati in relazione all’azionariato popolare e nel 2022 l’assegnazione del Premio Be inclusive Ue Sport Awards nella sezione Inspiring change. L’esperienza del Montespaccato Calcio ha inoltre dato ulteriore impulso all’esame della proposta di legge Molinari sulla partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive. Il ricevimento in Parlamento corona il percorso virtuoso del Montespaccato e arriva proprio nell’anno in cui lo sport è entrato nella Costituzione, venendo riconosciuto come strumento di promozione sociale ed educativa.

IL MONTESPACCATO CALCIO E IL RISCATTO CONTRO LE MAFIE

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