LA SCUOLA CALCIO FAIR PLAY LATINA, LIBERA E INCLUSIVA

Permette anche alle persone con disabilità di fare sport, stare bene, crescere. E i risultati si vedono

di Roberta Sottoriva

Giovanni si muove con il deambulatore e fa il portiere indossando i guanti che gli ha donato Mattia Perin. Matias ha cinque anni ed è il capitano della squadra: giocare a pallone gli sta restituendo ogni giorno un pezzetto di sorriso. Matteo invece ha problemi di equilibrio, ma dopo aver provato a calciare un calcio di rigore non se n’è più andato e due volte alla settimana aspetta sveglio suo padre, per raccontargli l’allenamento. Dia è siriano, ha perso una gamba 10 anni fa durante un bombardamento e ha potuto realizzare oggi il suo progetto di tornare a correre sul rettangolo verde: fra poco giocherà anche un vero campionato. Vittorio è arrivato dalla Nigeria grazie ad un corridoio umanitario e sul campo sorride; Alessandro, 10 anni, si allena ogni giorno a superare le sue difficoltà. Sono solo alcuni degli allievi della scuola Scuola Calcio Fair Play Latina (qui la pagina Facebook) guidata dagli allenatori Luca Zavatti e Marco Ghirotto, che l’hanno fondata. Prima sul campo del Cos a Borgo Piave, poi al centro Sportivo Helsinky, dove si trova adesso: una scuola senza barriere e senza limiti.

La scuola calcio

«Una Scuola Calcio libera e inclusiva», racconta Luca Zavatti, che qualche anno fa, davanti al Tribunale di Latina, in un incidente in scooter ha perso una gamba. «Potevo buttarmi via o rialzarmi. Mi sono rialzato», dice. Imparando a usare le stampelle, Luca, che ha sempre giocato a calcio,  è diventato allenatore diplomato alla Scuola federale di Coverciano e ha anche cominciato a giocare con la Nazionale Calcio Amputati, coltivando poi il sogno di aiutare chi non ce la fa da solo.

Scuola Calcio Fair Play Latina
Luca Zavatti e Marco Ghirotto della Scuola Calcio Fair Play Latina

Ed ecco nascere la scuola totalmente gratuita, dove le difficoltà fisiche e mentali non contano e nemmeno quelle economiche: «Vista la mia esperienza calcistica prima dell’incidente, e anche quella che è venuta dopo, visto che la mia disabilità grazie allo sport è diventata un’opportunità, sognavo di fare qualcosa, perché anche bambini con qualsiasi tipo di difficoltà potessero fare sport e giocare a calcio».

Grazie all’incontro con Marco Ghirotto, sono nati prima gli incontri nelle scuole per insegnare il rispetto e i valori dello sport, poi i due hanno coronato insieme il sogno di fare inclusione. «Endorfine, energie belle che si muovono», dicono.

I valori

Oggi del team della Scuola Calcio Fair Play Latina fanno parte anche un preparatore dei portieri e una psicologa. Gli allenamenti sono partiti a settembre e sono oltre 30 i ragazzi dai 7 ai 14 anni che hanno scelto la scuola di Via Helsinky.

Scuola Calcio Fair Play Latina
Qui contano gli allenamenti, ma contano soprattutto i principi.

Ci si allena il lunedì e il venerdì a partire dalle 16:00 e a tutti gli iscritti è stato dato il kit completo di materiale invernale ed estivo.

Qui, i princìpi vengono prima di ogni altra cosa: onestà, correttezza, rispetto delle regole e delle persone: «I ragazzi sono fieri di indossare quella divisa e noi siamo fieri di loro e della scuola. Lavorando abbiamo scoperto che hanno molte meno infrastrutture mentali di noi e interagiscono perfettamente allenandosi in maniera molto naturale».

La Scuola di Via Helsinky ha istituito già un canale con il Comune capoluogo per l’accoglienza dei bambini che stanno arrivando dall’Ucraina, un «corridoio dello sport», per non lasciare indietro chi ha dovuto abbandonare tutto.

Il sostegno

Come tutte le iniziative totalmente volontaristiche, anche questa ha bisogno di sostegno.

Scuola Calcio Fair Play Latina
La scuola Calcio accoglierà anche i bambini in arrivo dall’Ucraina

Quello che danno già i simpatizzanti e gli amici dei fondatori, o sotto varie forme i genitori dei ragazzi, alcune aziende e la Cassa Rurale di Pontinia che ha sostenuto il progetto per il 2021. «Ma per noi anche la donazione di una piccola cifra, può fare la differenza, è come se qualcuno adottasse un bambino e se qualcuno ci vuole venire a trovare, a vedere che cosa facciamo, è il benvenuto», aggiunge l’allenatore.

Anche il Comune di Latina si è impegnato a sostenere il progetto, lo ha promesso il sindaco Damiano Coletta, anche lui ex calciatore professionista, facendo visita al campo della Scuola prima delle Feste di Natale.

Intanto il Panathlon Club Latina ha assegnato a Luca Zavatti e Marco Ghirotto il Premio Fair Play 2021: «Un prestigioso riconoscimento», conclude Luca, «che vogliamo condividere con tutti i nostri ragazzi e le loro stupende famiglie».

 

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LA SCUOLA CALCIO FAIR PLAY LATINA, LIBERA E INCLUSIVA

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