LA SOLIDARIETÀ È NELLA BORSA DELLA SPESA, GRAZIE AI GAS

I Gruppi di Acquisto Solidale da vent’anni promuovono una spesa alternativa e hanno ormai coinvolto un italiano su cinque

di Ermanno Giuca

Spesa in comune, prodotti a km zero e vendita diretta sono ormai diventante abitudini per buona parte degli italiani. Merito dei GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, che da vent’anni promuovono tramite le loro reti un’economia alternativa orientata all’eco-sostenibilità dell’ambiente, unita alla valorizzazione dei piccoli produttori. Secondo un’analisi Coldiretti/Censis (Ottobre 2014) i gruppi di acquisto dal 2008 ad oggi sono aumentati del 400 per cento e circa 2000 sono strutturati per tutto il territorio nazionale. Il 18,6% degli italiani con quasi 2,7 milioni di persone fanno la spesa con questo sistema in modo regolare. E tanti altri gruppi, nati “spontaneamente”, non sono stati ancora censiti.

Una scelta di valori

«Il valore principale, quello che lo differenzia da tutte le altre esperienze, è la “s” finale di “solidale”, ovvero solidarietà verso i produttori con cui instauriamo un rapporto di fiducia», dice Giancarlo Marini, referente del coordinamento nazionale ReteGas. «Ma solidarietà anche all’interno degli stessi gruppi, dove ognuno deve farsi carico di un pezzettino di lavoro secondo le proprie capacità, le proprie forze e il proprio spazio».

Fare la spesa all’interno di un GAS non vuol dire solo risparmiare, ma anche  compiere una scelta di valori rispetto a quelli della grande distribuzione. E non è detto che il prezzo sia più basso. Continua Marini: «Per i gruppi di acquisto, il prezzo esprime un valore. L’economia classica ci ha insegnato che il prezzo è dato dall’incontro tra la domanda e l’offerta, poi sappiamo tutti che non è vero e che le componenti sono diverse. Qua non è così. Qua il prezzo è l’incontro tra due valori: il rispetto tuo che lavori e che hai diritto ad un retribuzione giusta (il modo in cui lavori è rispettoso dell’ambiente, della terra, dei diritti delle persone che lavorano con te) e il mio diritto di avere della merce buona ad un prezzo giusto. Intorno a questi due valori si forma il prezzo».

Contro dalle regole del mercato

Ma che tipi di famiglie o gruppi di amici optano per questo tipo di spesa? L’abbiamo chiesto a Francesco Annarumi responsabile del GAS Pasto dopo Pasto, una delle più grandi realtà GAS di Roma. All’ordine settimanale, partecipano una decina di famiglie mentre per ordini più grandi si arriva a coinvolgere sino a trenta nuclei familiari. La consegna della spesa avviene presso un deposito dove gli acquirenti possono recarsi per ritirare i prodotti. «Quelli che si avvicinano ad un GAS per una questione puramente di risparmio – ci dice Francesco – capiscono subito che partecipare ad un progetto del genere non vuol dire necessariamente risparmiare dei soldi, quindi o si allontanano dal gruppo o non ne comprendono le reali intenzioni. Di base è la scelta di prodotti sani a far adire la gente ad un GAS. Poi ci sono persone che partecipano per altri motivi: dal rispetto delle persone e dell’ambiente al rispetto degli animali e così via. C’è anche chi lo sceglie per non sottostare alle regole della grande distribuzione e del mercato economico moderno. Però non penso sia qualcosa di nuovo. Penso che le logiche del gruppo di acquisto solidale siano logiche già presenti nel passato, in quei piccoli centri abitati nei quali le persone si sostenevano negli acquisti e si mettevano insieme».

Non sottostare alle regole del mercato e diffondere un modello di sviluppo alternativo è il denominatore comune che spinge acquirenti e fornitori a formare questi gruppi di economia alternativa.
E nonostante la grande distribuzione governata dalle multinazionali eserciti sempre più pressione sui consumi dei cittadini, i GAS si difendono sperimentando nuove forme di acquisto in comune.
Nel 2015, circa 53.000 famiglie italiane hanno preso parte all’iniziativa “Abbassa la bolletta” promossa da Altroconsumo, acquistando insieme utenze come luce e gas ai prezzi più bassi del mercato, con un risparmio di 135€ annui. E quest’anno l’esperienza continua con “Abbassa la tariffa” per ottenere chiamate, sms e navigazione a prezzi scontati. Più si è e più si risparmia.

I GAS hanno natura e scopi diversi uno dall’altro, ma tutti hanno l’obiettivo di svegliare la coscienza critica di ogni cittadino, anche e soprattutto nella spesa di ogni giorno. Il loro motto è: «ogni volta che compri, voti».

 

LA SOLIDARIETÀ È NELLA BORSA DELLA SPESA, GRAZIE AI GAS

LA SOLIDARIETÀ È NELLA BORSA DELLA SPESA, GRAZIE AI GAS