
UNA RETE CHE CURA PER GAZA: «SCEGLIAMO DI ESSERE COLLETTIVITÀ COME ATTO RADICALE»
Possono aderire organizzazioni e singoli cittadini alla campagna "Per Gaza: una Rete che Cura – La Solidarietà è un Atto Collettivo", a sostegno di due progetti: le Tende Educative del CISS e l’Ospedale di Gerusalemme di GSI Italia. A promuoverla è ForumSaD in rete di solidarietà con numerose organizzazioni. Anita Curatola, presidente ForumSaD: «La collettività può dare una risposta forte all’emergenza»
25 Febbraio 2026
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L’obiettivo generale della campagna di raccolta fondi e sostegno a distanza Per Gaza: una Rete che Cura – La Solidarietà è un Atto Collettivo è rafforzare il diritto all’istruzione e alla salute della popolazione palestinese. Un’iniziativa condivisa che nasce dalla volontà della rete italiana del sostegno a distanza di rispondere in modo unitario e coordinato alla grave crisi umanitaria che colpisce la popolazione palestinese.
È promossa da ForumSaD insieme a CISS ETS, GSI Italia, AFN Azione Famiglie Nuove, Aleimar odv, Caritas Children, Engim Internazionale, Il Sole ETS, Sos Solidarietà. «Questa iniziativa nasce tra i soci di ForumSaD, Forum permanente per il sostegno a distanza. Tra le diverse organizzazioni che fanno sostegno a distanza e cooperazione internazionale, ci sono il CISS e GSI Italia che operano, il primo, a Gaza, il secondo a Gerusalemme. Abbiamo voluto fare rete e impegnare più organizzazioni possibili nella campagna a favore di due progetti, uno in ambito educativo e l’altro in ambito sanitario», dice Anita Curatola, direttrice ForumSaD. «Viviamo in un tempo che ci spinge costantemente verso l’individualismo, a pensarci come unità isolate, a misurare il valore delle cose in termini di successo personale. Intanto, intorno a noi, le guerre si moltiplicano, i diritti vengono violati, le disuguaglianze si amplificano e la violenza diventa sempre più normalizzata. In questo contesto, scegliamo di essere collettività come atto radicale», scrivono le organizzazioni in una nota congiunta. Per questo ForumSaD sostiene due iniziative chiave della campagna: le Tende Educative del CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud e il sostegno all’Ospedale di Gerusalemme di GSI Italia.
Una rete che cura: possono aderire sia associazioni che singoli cittadini
La campagna è stata lanciata a Roma, in una conferenza presso Engim Internazionale. «In un contesto segnato dalla distruzione di infrastrutture civili essenziali, dall’interruzione dei servizi educativi e sanitari e da una crescente vulnerabilità sociale, ForumSad ha scelto di attivare la propria rete per garantire continuità educativa, supporto psicologico e assistenza sanitaria qualificata alla popolazione palestinese. Questa campagna non rappresenta l’iniziativa di una singola organizzazione, ma un’azione collettiva che valorizza la forza della rete, la credibilità delle organizzazioni aderenti e la responsabilità condivisa verso i diritti fondamentali», continua la nota. «La solidarietà è un atto collettivo perché, come Rete, riteniamo che unendo le forze, sia tra le diverse associazioni che fanno parte di ForumSaD sia con altre reti di organizzazioni, si può avere un impatto maggiore», prosegue Curatola. «Per questa iniziativa, per la prima volta, ci mettiamo insieme per dare un messaggio che va oltre l’azione di un singolo. A dimostrazione del fatto che la collettività può rispondere ad un’emergenza».
La campagna durerà un anno, possono aderire sia associazioni sia a singoli individui. È appoggiata da: Focsiv, Aoi, Raduni Radio Universitarie, Banca Etica. «I due progetti che sosteniamo sono importanti. Per quanto riguarda le Tende Educative del CISS si trovano proprio nel territorio di Gaza, con operatori palestinesi che sono presenti nel territorio e danno l’opportunità ai bambini e ai minori di poter proseguire i percorsi scolastici che sono interrotti», dice Curatola. «Inoltre, nelle tende ricevono un supporto alimentare e kit didattici che servono per completare il ciclo di studi. Per quanto riguarda il secondo progetto, nell’ospedale di Gerusalemme, la situazione è di estrema emergenza. L’aspetto sanitario è molto rilevante perché mancano veramente tantissimi farmaci e supporti sanitari».
Oltre 637mila bambini non hanno un accesso stabile all’istruzione
Secondo i dati riportati da OCHA e dal Ministero dell’Istruzione aggiornati tra luglio e novembre 2025, più di 18.600 studenti e studentesse e quasi 800 membri del personale scolastico hanno perso la vita, mentre oltre 27.300 studenti e 3.250 insegnanti risultano feriti. Nel complesso, circa 637.500 bambini e bambine in età scolare non hanno più un accesso stabile all’istruzione formale in presenza, e 64.000 bambini di cinque anni sono rimasti esclusi dai servizi di educazione della prima infanzia.
«Ci appelliamo ai governi e alle istituzioni internazionali affinché vengano prese misure globali sull’emergenza umanitaria in atto e invitiamo tutti e tutte voi a dare forza a chi è più debole sottoscrivendo un sostegno a distanza perché i diritti umani di ognuno non vengano più violati». È questo l’appello delle organizzazioni firmatarie della campagna.
Tende Educative: difendi il diritto allo studio!
All’interno della Striscia di Gaza sono nate le Tende Educative, degli hub temporanei che consentono ai giovani di proseguire i loro studi. Questa iniziativa è promossa dal CISS, organizzazione non governativa con base a Palermo che opera nei sud del mondo dal 1985. Grazie al suo staff palestinese e all’ufficio ancora operativo all’interno della Striscia di Gaza, garantisce distribuzione di cibo e altri beni di prima necessità in favore dei campi informali di rifugiati. Le Tende Educative nascono nel cuore della Striscia di Gaza per contrastare la gravissima situazione in cui verte il sistema educativo palestinese. Il CISS ha creato sei tende educative a Mawasi-Khan Younes e Khan Younes: ogni tenda fornisce servizi per un minimo di 200 minori che sono seguiti da due insegnanti e uno psicologo.
Sostegno all’Ospedale di Gerusalemme di GSI Italia
GSI ha un’esperienza trentennale di interventi in ambito sanitario e di supporto nelle emergenze in diverse parti del mondo. Grazie al rapporto diretto con il Patriarcato Latino di Gerusalemme, guidato dal Pierbattista Pizzaballa, GSI Italia opera attraverso un interlocutore locale autorevole, radicato nel territorio e punto di riferimento per l’individuazione dei bisogni sanitari prioritari, coordinamento operativo sul campo, destinazione trasparente degli aiuti. Questo collegamento garantisce interventi affidabili, monitorati e realmente efficaci. GSI Italia contribuisce a rafforzare l’Ospedale di Gerusalemme e le strutture sanitarie che assistono la popolazione palestinese, sostenendo cure, formazione e presenza medica qualificata sul territorio.
Foto ForumSaD






