ROMA, ANOTHER WORLD. A VIGNE NUOVE CON L’ARTE SI IMMAGINA IL FUTURO

A partire dal TSMREE della ASL Roma 1, in via Dina Galli, il progetto di rigenerazione urbana dell'associazione Eco dell'arte per cambiare volto (e narrazione) a un intero quartiere di periferia

di Giorgio Marota

Metti un tocco di colore dove c’è soltanto cemento, aggiungi un po’ di favola che apre prospettive di futuro e poi immagina di poter addirittura giocare con i supereroi; quelli un po’ imperfetti, s’intende, che hanno sofferto proprio come gli esseri umani. Mescola il tutto e il risultato sarà un progetto di rigenerazione urbana, che ha l’obiettivo di cambiare volto (e narrazione) a un intero quartiere di periferia. Partendo da un luogo: il Servizio di Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età evolutiva (TSMREE) della ASL Roma 1, in via Dina Galli, a Roma.

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Gola Hundun ha trasformato l’area di accesso al TSMREE in una caverna piena di piante preistoriche e di figure animali, con il contributo dei giovani pazienti della ASL che hanno donato la loro voce imitando i versi degli animali, oggi ascoltabili dai passanti attraverso un QR code

Ci troviamo a Vigne Nuove, sotto le case popolari che affacciano su via Giovanni Conti, a pochi passi dal mercato di Val Melaina. Incastonato tra i palazzi c’è un presidio sanitario fino a due anni fa letteralmente circondato dal grigio, dall’incuria e dalla spazzatura, abbandonato a sé stesso e in balia di scorribande notturne. Per arrivare al TSMREE bisogna attraversare infatti un’area porticata talmente grande (si estende per oltre 200 metri quadri) da poterci giocare a nascondino. «Tutti dicevano: questo posto è terribile. Avevano ragione» racconta Elena Paloscia, storica dell’arte e curatrice del progetto dell’associazione culturale Eco dell’Arte dal titolo Another World – Arte in città per immaginare il futuro, che partendo da una semplice raccolta fondi ha portato la forza e la bellezza dell’arte in un contesto di degrado. Con la prima azione sulla piattaforma di crowdfunding “produzionidalbasso” l’associazione ha raccolto 3.752 euro, poi sono arrivate altre donazioni da privati e il sostegno di ANSVI Accademia di Neuropsicologia dello sviluppo e Laboratorio Apprendimento. «Le persone, anche quelle che abitano in quel quartiere, prima nemmeno attraversavano questa area. Era una zona grigia. Così abbiamo deciso di avviare un progetto condiviso con la Asl e con le persone del luogo. La street art è spontanea, è arte urbana. Questa no. L’abbiamo pensata, progettata e realizzata su commissione».

Gola Hundun, Solo e Diamond. A Vigne nuove dalla natura animistica ai supereroi umani

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I romani Solo e Diamond

Another World, a Vigne Nuove, prevede tre step: il rifacimento dell’area antistante l’ingresso, la facciata e l’area esterna adiacente, con l’intento di restituire alla cittadinanza questi spazi articolati e complessi dopo gli interventi artistici. Il romagnolo Gola Hundun, ad esempio, ha trasformato l’area di accesso al TSMREE in una caverna piena di rigogliose piante preistoriche e di figure di animali di colore rosso, realizzate con il contributo dei giovani pazienti della ASL che hanno donato la loro voce imitando i versi degli animali, oggi ascoltabili dai passanti attraverso un QRcode. Nella struttura vengono ospitati minori con diverse problematiche, dal Disturbo da deficit dell’Attenzione e Iperattività all’autismo, passando per vittime di bullismo e ragazzi che hanno tentato il suicidio. Il risultato di questo sforzo artistico è un tripudio di verde che ha letteralmente trasformato un’area prima fredda e inospitale. «Il murale si chiama Canto D’Antro ed è improntato al tema della diversità», spiega Paloscia, «a uno spazio respingente, alieno e monocorde, si è sostituito un luogo accogliente polimorfo ed invitante, in cui l’armonia e l’equilibrio sono quelli di una natura animistica e incantata». Lo stile di Gola Hund è conosciuto: riporta la natura in città, lì dove è stata sottratta. Sul retro sono arrivati invece i «supereroi umani» come li ha definiti la curatrice. «Anche questo era un luogo oscuro, sporco, caratterizzato anche da spaccio di droga. In questo caso ho dato carta bianca a Solo e Diamond». I romani Solo e Diamond hanno quindi dipinto il personaggio di Poison Ivy, l’antieroina di Batman, colei che ha il potere di far rigenerare le piante. Pison Ivy significa in italiano “Edera Velenosa” ed è un personaggio dalle mille sfaccettature: manipolata dal suo prof di chimica, fa crescere piante rigogliose e combatte chi fa del male alla natura, ma avvicinarla è pericoloso a causa della sua tossicità. «Volevamo i supereroi perché girando l’angolo si deve avere impressione di una sorpresa. Impaginando le immagini come in un fumetto, a Poison Ivy fa da contraltare Batman, che la controlla e al tempo stesso la protegge». Il lavoro è stato completato a febbraio 2021.

Lucamaleonte, con Esopo un messaggio di speranza

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Lucamaleonte, La tartaruga e la lepre, In fabula salus

Ed eccoci all’intervento più recente, quello di Lucamaleonte – artista romano di fama internazionale – che pochi giorni fa proprio a Vigne Nuove ha terminato di dipingere, re-interpretandola, la favola di Esopo “La lepre e la tartaruga” sul muro semicircolare della caldaia nell’area adiacente all’ingresso del TSMREE. Perché proprio Esopo? «Perché sono favole per adulti e noi con questi interventi vogliamo anche rivolgerci agli abitanti del posto. Il senso è che chi parte in svantaggio, come la tartaruga, può comunque farcela». Un messaggio di speranza sia per i piccoli pazienti neuropsichiatrici sia per chi, nel quartiere di Vigne Nuove, vive in condizioni di marginalità sociale e a rischio povertà. Nella stessa area verranno realizzate anche la favola della gru e del pavone (che tratta il tema dell’apparenza e della sostanza) e quella della volpe con la pancia piena (il messaggio è che pur sbagliando nella vita si può sempre rimediare) nella tripla direzione del riqualificare, mandare un messaggio educativo ai bambini e ispirare i cittadini, spesso svantaggiati, che vivono lì. Da qui il titolo In Fabula Salus, che vuole allontanare i precetti morali per abbracciare in senso più ampio un vero e proprio percorso di cura. «Nell’opera di Lucamaleonte la lepre dorme perché si sente più furba e perché sa di essere privilegiata rispetto alla tartaruga. E così si disinteressa di chi vive delle problematiche» spiega Paloscia. Per completare Another World – Arte in città per immaginare il futuro restano da realizzare un muro dedicato alle emozioni, che sarà dipinto da giovani artisti invitati tramite una call e un contest, e la facciata, con un lavoro partecipativo ispirato al tema della natura e della rigenerazione.

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Il laboratorio di mosaico che si è svolto nell’ambito del progetto Another World a Vigne Nuove

Ai vari interventi che si sono succeduti nel quartiere Vigne Nuove sono stati affiancati i laboratori e alcuni workshop gratuiti che si ponevano gli obiettivi di migliorare le condizioni socioculturali dei bambini, di includere le diversità, di accrescere il senso di autostima, di sviluppare competenze e abilità manuali e di prevenire il disagio sociale, lavorando sempre in collaborazione con la ASL Roma1 che supervisiona le attività. I superpoteri che vorrei (dedicato al tema dell’identità), La piccola bottega di mosaico (apprendimento della tecnica del trencandìs inventata dall’artista Gaudì, che prevede l’uso di maioliche colorate di recupero), La lettura delle favole di Esopo (con dibattito e messa in scena dei testi) e Su la maschera (realizzazione e decorazione di maschere) sono soltanto alcuni dei laboratori svolti in questo biennio, proprio nei luoghi “artisticamente rigenerati” dai murales. Hanno partecipato tanti volontari, gli stessi artisti e altri professionisti di vari settori come la mosaicista Anna Paola Franceschi, l’attore Simone Bobini, le terapiste della riabilitazione psichiatrica Noemi Liburdi e Maurizia Mazzella e le educatrici Valeria Cannizzaro e Adriana Pangaro.

ROMA, ANOTHER WORLD. A VIGNE NUOVE CON L’ARTE SI IMMAGINA IL FUTURO

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