“DONARE FUTURO”: ANCHE LA REGIONE LAZIO VERSO L’ADESIONE

L'Assessore Visini ha firmato il manifesto. E il tema del diritto ad una famiglia entra nel percorso per il Piano Sociale Regionale

di Redazione

L’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Rita Visini, ha firmato il manifesto della Campagna “Donare Futuro – Misure regionali urgenti per il diritto alla famiglia al Centro-Sud” e si spera che questo sia il primo passo che porterà all’adesione formale della Regione Lazio.
Intanto, i temi della Campagna saranno discussi nei Tavoli previsti all’interno del  percorso per la redazione partecipata del Piano Sociale Regionale 2016-2018, lanciato dalla Regione nei giorni scorsi.
La Campagna “Donare futuro” è stata lanciata qualche mese fa in otto regioni del centro e del Sud Italia, con l’obiettivo di spingere le amministrazioni regionali ad adottare più efficaci misure per la tutela del diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere una famiglia. Le politiche sociali in questo campo, infatti, in questi territori sono particolarmente carenti.

I cinque punti di “Donare Futuro”

Le 11 organizzazioni e reti nazionali che l’hanno lanciata hanno elaborati cinque proposte urgenti:

  1.  Garantire sostegni economici, sociali, psicopedagogici alle famiglie che adottano bambini disabili o ragazzi di età superiore ai 12 anni.
  2. Istituire un fondo regionale per l’accompagnamento all’autonomia dei neomaggiorenni che escono da percorsi di affido familiare o di accoglienza in una comunità.
  3. Promuovere l’affidamento familiare e garantire alle famiglie affidatarie adeguati sostegni, tra i quali il rimborso delle spese che affrontano durante l’accoglienza di bambini e ragazzi e la stipula di apposite coperture assicurative.
  4. Favorire la diffusione dell’affidamento dei neonati privi di un ambiente familiare idoneo.
  5. Istituire Tavoli regionali sull’affido familiare, con il coinvolgimento dei servizi sociali, dell’autorità giudiziaria minorile e delle associazioni.

Al momento del lancio della campagna, Maria Grazia Viganò, vicepresidente
dell’associazione Insieme per l’affidamento familiare e l’aiuto ai minori aveva così sintetizzato l’obiettivo finale:  «mettere a sistema un metodo d’intervento finalizzato alla tutela del minore, sia che viva nella famiglia d’origine e sia che non ne abbia alcuna. Vorremo mitigare il processo che attualmente relega i minori orfani o quelli allontanati dal loro nucleo familiare alla permanenza più o meno temporanea nelle case-famiglia. Vorremo che questo tipo di struttura codificata dalla legge sia usata solo come estrema ratio».
Le organizzazioni del Lazio che aderiscono alla campagna sono: Associazione Insieme, Cnca Lazio, Cncm Lazio, Associazione Comunità papa Giovanni XXIII, Associazione Progetto Famiglia Lazio, Cismai Lazio, Movimento Famiglie Affidatarie Borgo Ragazzi don Bosco, Coop l’Accoglienza onlus, AiBi Lazio, Anfaa Roma, Associazione Oasi, Famiglie pee l’accoglienza, Coordinamento Care.

“DONARE FUTURO”: ANCHE LA REGIONE LAZIO VERSO L’ADESIONE

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