W LA SCUOLA. UN PROGRAMMA CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

Il volume “W la scuola. Un programma per contrastare la dispersione scolastica” descrive gli interventi negli istituti di periferia a Roma e Genova nell’ambito dell’omonimo progetto della Comunità di Sant’Egidio

di Laura Badaracchi

Prevenire, o almeno arginare e contrastare, la dispersione scolastica è possibile. Lo testimoniano i volontari della Comunità di Sant’Egidio, che dal gennaio 2022 hanno avviato il programma “W la scuola” con interventi soprattutto negli istituti di periferia a Roma e Genova. «Su segnalazione delle famiglie o degli insegnanti si sono avviate azioni per contrastare la dispersione scolastica, con facilitatori impegnati a ritessere il rapporto tra il minore, la sua famiglia e la scuola. Mettere a frutto risorse prima sconosciute, mobilitare energie nuove indicando piste e itinerari replicabili e sostenibili in tutte le istituzioni scolastiche del nostro paese, ritessere l’alleanza preziosa fra le famiglie e la scuola per opporsi a quell’ingiustizia che è la dispersione scolastica, ricominciare ad immaginare e a realizzare un futuro più inclusivo e più attento ai bisogni di ogni minore: W la scuola indica che tutto questo è possibile». Perché, come scrivevano i ragazzi di don Lorenzo Milani in “Lettera a una professoressa”, «la scuola ha un solo problema: i ragazzi che perde». Un’esperienza raccontata nel volume W la Scuola. Un programma per contrastare la dispersione scolastica, edito da Morcelliana, a cura di Evelina Martelli, dottoressa di ricerca in Storia contemporanea che studia con la Comunità di Sant’Egidio il fenomeno dell’integrazione e dell’inclusione dei minori nella scuola.

Facilitare il rapporto tra istituzione scolastica, famiglie e territorio

Presentato a Roma, lo studio non presenta «un’indagine statistica sul fenomeno, ma descrive un intervento di centinaia di volontari, per la stragrande maggioranza giovani delle scuole superiori e universitari, attivi nei diversi contesti del sostegno all’infanzia in Italia», chiarisce la curatrice e co-autrice. Quest’anno 772 minori erano inseriti nel database di monitoraggio degli interventi nelle città di Roma e Genova; ad oggi, solo a Roma, quasi 2 mila ragazzi vengono seguiti con esito positivo o ancora in monitoraggio, «soprattutto nei casi di rischio di abbandono scolastico, che necessitano di essere accompagnati più a lungo» nei quartieri Tuscolano, Tor Bella Monaca, Laurentino 38, Primavalle e Ostia, ma anche in Centro storico, dove vivono soprattutto minori migranti. Nella Capitale si sono verificate in media da gennaio a ottobre 2022 circa 620 segnalazioni (circa 70 al mese) di minori a rischio di abbandono scolastico, con picchi che superano la quota mensile di 100 (118) a febbraio e settembre, quando le famiglie iscrivono i figli negli istituti e si trovano maggiormente in difficoltà i genitori di minori migranti nell’approdo alle scuole primarie. Dopo la pandemia «è emersa l’esigenza di strutturare e coordinare gli interventi per contrastare la grave crisi dell’educazione in Italia. Il programma W la scuola è stato avviato con l’intento di facilitare il rapporto tra l’istituzione scolastica, le famiglie e il territorio, al fine di ridurre la dispersione scolastica. Si propone di rimuovere le cause che predispongono all’abbandono e di sostenere le famiglie nelle difficoltà di inserimento dei propri figli nel sistema educativo». «A partire dal gennaio 2022, anche grazie al contributo dell’impresa sociale “Con i Bambini”, il programma si è strutturato con accordi con le scuole, offrendo supporto a tutti quei bambini e ragazzi che hanno smesso di frequentare, o la cui frequenza “a singhiozzo” fa temere l’abbandono scolastico», spiega Martelli. «Su segnalazione delle famiglie o degli insegnanti si sono avviati interventi di supporto individuale per contrastare la dispersione scolastica, con facilitatori impegnati a ritessere il rapporto tra il minore, la sua famiglia e la scuola e anche inserendo i minori in contesti protetti di socializzazione tra coetanei e di sostegno allo studio». Inoltre il programma «facilita l’iscrizione scolastica di centinaia di bambini che in parte hanno perso o rischiano di perdere mesi preziosi di frequenza scolastica a causa della complessità delle procedure di iscrizione, soprattutto “tardiva”, cioè al di fuori del breve arco temporale in cui si possono inserire on line le domande di iscrizione per l’anno scolastico successivo». Attraverso il racconto «dei risultati raggiunti nel corso degli interventi di W la scuola a Roma e a Genova, illustrati nel saggio di Stefano Orlando che analizza i dati emersi dopo 9 mesi di attività sulla base di un innovativo software prodotto da Sopra Steria, si coglie bene come sia possibile contrastare la dispersione in zone del Paese in cui sembrerebbe un destino ineluttabile di marginalità ed esclusione per tanti giovani. Mettere a frutto risorse prima sconosciute, mobilitare energie insospettabili indicando piste e itinerari replicabili e sostenibili in tutte le istituzioni scolastiche del nostro paese, ritessere l’alleanza preziosa fra le famiglie e la scuola per opporsi a quell’ingiustizia che è la dispersione scolastica, ricominciare ad immaginare e a realizzare un futuro più inclusivo e più attento ai bisogni di ogni minore: W la scuola indica che tutto questo è possibile. Infine, questo libro vuole essere un tributo alla grande risorsa di umanità e di umanesimo rappresentata dalla scuola, un baluardo così necessario per la crescita delle giovani generazioni ma anche così decisivo per evitare quel disastro educativo che è la vera ipoteca sul futuro del nostro Paese», conclude la curatrice del volume.

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W la scuolaComunità di Sant’Egidio
W la scuola
Un programma per contrastare la dispersione scolastica
Editrice Morcelliana, 2023
pp. 176, €16

W LA SCUOLA. UN PROGRAMMA CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

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