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Associazione per Amatrice

LA VIA DEL SALE, L’ASSOCIAZIONE PER AMATRICE CHE NON SI ARRENDE

LA VIA DEL SALE, L’ASSOCIAZIONE PER AMATRICE CHE NON SI ARRENDE

Sono giovani, intraprendenti e generosi. Vogliono donare casette di legno, ma ci sono difficoltà burocratiche. E intanto fanno mille altre cose

Elisa Aloisi, 18 anni, una voce da ragazzina, una determinazione che pochi adulti hanno. È la presidente dell’associazione La Via del Sale, nata tra le macerie del terremoto per portare aiuto alle persone e sostenere la rinascita di Amatrice. Elisa ad Amatrice frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico, che quest’anno ha riaperto nel Palazzetto dello Sport, con la speranza di poter spostare le classi nei prefabbricati entro Ottobre. Ha riaperto con molti meno iscritti, perché alcuni studenti sono tra le vittime  del terremoto e perché altri sono andati via. Ma ha riaperto.

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Il gruppo che ha dato vita alla Via Del Sale Onlus

«Siamo una sessantina di ragazzi tra i venti e i trent’anni», spiega Elisa. «Per lo più di Cittàreale – un comune di 400 abitanti che si è salvato dal terremoto – e qualcuno che abita a Roma. Ci siamo mossi fin dal primo giorno, anzi, molti sono andati ad Amatrice la notte stessa del terremoto.»
Sono giovani che non si erano mai trovati in situazioni di emergenza simili e che si sono incontrati spontaneamente: «Ci siamo riuniti, siamo diventati una grande famiglia per cercare di aiutare gli altri. Volevamo fare qualcosa per le persone che avevamo perso. Amatrice era la nostra seconda casa».

Poi è arrivata la protezione civile

Esperti o no, si sono organizzati rapidamente e ha funzionato:  «il giorno dopo abbiamo aperto un Centro di Smistamento a Cittàreale: abbiamo raccolto i numeri di telefono delle frazioni (che sono 69), facendo in modo da avere in elenco almeno una persona per frazione. Ci dicevano quello di cui avevano bisogno: acqua, vestiti, cibo… Andavamo a portarglielo con le nostre macchine, anche se alcuni posti erano davvero difficili da raggiungere. Abbiamo fatto una cartina per evidenziare le frazioni e il modo in cui ci arrivava».

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Fra gli aiuti offerti, anche il parrucchiere

In un primo tempo si sono mossi autonomamente, poi è arrivata la protezione civile e quindi l’hanno affiancata. «All’inizio è andato tutto bene: abbiamo continuato a portare il nostro aiuto. Poi la protezione civile ha preso il controllo e ha imposto regole ferree, negandoci il permesso di andare in giro a consegnare il materiale, se non eravamo con loro. Dopo una settimana non potevamo più entrare».

Così è nata l’associazione La Via del Sale

Questa situazione ha costretto il gruppo a fare un passo avanti: «Abbiamo deciso di costituire l’associazione», spiega Elisa, «perché questo ci permetteva di entrare nel Centro di Smistamento e  di riprendere le nostre attività. Non ci siamo arresi, perché vogliamo aiutare queste persone. Io sono di un paese vicino ad Amatrice, ma qui avevo amici e parenti, qui sono cresciuta».

Antonio Guerrini, allevatore a cui era destinata la prima casetta donata (foto Marisa Vallone)
Antonio Guerrini, allevatore a cui era destinata la prima casetta donata (foto Marisa Vallone)

Oltre a portare materiali e beni richiesti dalle persone, La Via del Sale sta organizzando eventi – in vista del Natale vorrebbero organizzare una grande festa, per far felici i bambini, ma anche gli adulti -, cercando di coinvolgere cantanti e personaggi famosi, raccogliere fondi, proporre corsi di inglese e di musica. «In realtà volevamo soprattutto acquistare casette. Una l’abbiamo già consegnata, ma il sindaco di Amatrice sta frapponendo ostacoli all’installazione perché teme l’abusivismo. Ci stiamo comunque lavorando: dobbiamo vincere questa battaglia. Abbiamo la realtà davanti e sappiamo che l’inverno è freddo. Non ci buttiamo giù».
Adesso si stanno smantellando le tende, ma le chiamate delle persone che cercano aiuto continuano: «hanno i nostri numeri e ci telefonano per chiedere ad esempio acqua, scarpe, o gli impermeabili, quando pioveva… Se ci richiamano, vuol dire che un aiuto l’abbiamo dato».

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Paola Springhetti

Giornalista. Coordina l’area comunicazione e promozione del Cesv.

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