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STORIE SOCIALI: UN VADEMECUM PER RACCONTARLE AL MEGLIO

STORIE SOCIALI: UN VADEMECUM PER RACCONTARLE AL MEGLIO

Realizzato da CSVnet e Redattore sociale, il vademecum contiene 16 raccomandazioni per rendere le storie sociali una risorsa per il volontariato

Legalità e diritti, salute e benessere, immigrazione, tutela della persona, infanzia, adolescenza e famiglia, povertà, integrazione e molto altro ancora. Il volontariato c’è. E si attiva, ogni giorno e gratuitamente. Solleva temi, pone domande, legge bisogni, offre risposte e servizi, sostegno e aiuto, fa advocacy. Fa società, partecipazione attiva, bene comune.
Un fare costante, indefesso, sovente sconosciuto. Perché spesso le associazioni non raccontano e non si raccontano. Per tanti motivi: hanno a che fare con soggetti deboli; magari sono piccole e poco attrezzate a farlo; hanno paura di essere strumentalizzate o di diventare pedine dell’informazione del dolore.
Noi vi riproponiamo un vademecum nato dalla collaborazione tra Redattore sociale, prima agenzia italiana dedicata interamente al sociale, e CSVnet, coordinamento dei CSV italiani, che in 16 punti spiega quanto, invece, sia importante raccontare, quanto una storia raccontata nel modo giusto al momento giusto non sia un rischio, ma una grande risorsa.

 

storie socialiQuando i giornalisti chiedono «una storia» alle associazioni di volontariato vengono a volte guardati con diffidenza. In alcuni casi li si accusa perfino di rincorrere gli aspetti più folcloristici della realtà, quasi di voler guardare la vita delle persone dal buco della serratura.

Ma la storia di una persona, di un gruppo, di una causa non ha nulla di folcloristico, ha invece un valore insostituibile: dà plasticità a un concetto, aiuta il lettore a passare dal mondo delle idee a quello delle cose e a comprendere, attraverso la forza dell’esperienza concreta, perché una determinata situazione può essere positiva o negativa, cosa si prova a starvi dentro e cosa si prova ad uscirne. Ma quali criteri deve seguire chi si trova nella posizione di «mediare» le storie tra i diretti interessati e i giornalisti? In collaborazione con Redattore sociale, CSVnet ha stilato un vademecum per i comunicatori dei Centri di servizio per il volontariato e per tutti coloro che svolgono tale funzione nelle organizzazioni del terzo settore. Eccone una sintesi. Continua a leggere su Csvnet

 

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

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