ENTI DI TERZO SETTORE: GLI ADEMPIMENTI ANNUALI

Una carrellata sugli obblighi amministrativi articolati lungo l’arco dell’anno che gli enti di terzo settore devono adempiere non solo per rispetto delle norme, ma anche per garantire trasparenza e affidabilità

di Alessio Affanni

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Gli enti del Terzo settore sono soggetti ad obblighi amministrativi che si articolano lungo l’arco dell’anno e che vanno adempiuti non solo per rispetto delle norme, ma anche per garantire trasparenza e affidabilità nei confronti di associati, donatori, enti pubblici e altri stakeholder. Vediamo quali sono e cosa occorre fare.

Approvazione e deposito del bilancio

Occorre premettere che esistono adempimenti annuali comuni a tutti gli enti del Terzo settore, che si tratti di associazioni o di enti altro tipo: uno di questi è l’approvazione del bilancio consuntivo d’esercizio, che per gli enti privi della personalità giuridica con entrate annuali inferiori a 300.000 euro potrà essere nella forma di rendiconto per cassa.

Nelle associazioni il bilancio deve essere predisposto dall’Organo di amministrazione e approvato dall’Assemblea degli associati. In alcuni statuti è indicato anche il termine entro cui l’Assemblea deve approvarlo: se ad esempio è indicato entro il 30 aprile di ogni anno, occorrerà convocare la riunione dell’Assemblea in modo che possa deliberare entro tale termine.

Laddove lo statuto non preveda alcun termine di approvazione, il bilancio dovrà essere comunque approvato entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario precedente, dato che, dopo l’approvazione in Assemblea, deve essere depositato entro tale termine nel RUNTS. Ovviamente un prolungato periodo di inattività dell’associazione non esime da questi obblighi: andrà comunque approvato un bilancio consuntivo annuale ed effettuato, ogni anno, il deposito del bilancio nel Registro.

Qualora gli enti non commerciali abbiano svolto, nel corso dell’anno, eventi di raccolta fondi occasionali, occorrerà anche redigere un separato rendiconto (utilizzando l’apposito modello) per ciascun evento effettuato, da depositare nel RUNTS insieme al bilancio.

Numero di associati, volontari e lavoratori

Se cambia il numero degli associati o dei volontari o dei lavoratori (considerando solo i dipendenti o i parasubordinati) indicati sul RUNTS, occorre effettuare l’aggiornamento entro il 30 giugno, mediante apposita istanza di variazione, riportando i nuovi dati numerici riferiti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. Ovviamente se non si sono verificate variazioni rispetto ai numeri già comunicati, non occorre effettuare alcun aggiornamento.

Questo adempimento si unisce a tutti gli altri eventuali aggiornamenti o variazioni che riguardino l’ente, già descritti in un precedente articolo, come ad esempio cambiamenti riguardanti coloro che ricoprono cariche sociali, nel qual caso vanno aggiornati i nominativi sul RUNTS o indicata la nuova decorrenza della carica, in caso di rielezione. Per modifiche di questo tipo, l’aggiornamento va comunicato sul RUNTS entro 30 giorni dalla variazione.

Adempimenti IRES e IVA

Oltre agli adempimenti comuni a tutti gli enti del Terzo settore, ve ne sono alcuni legati alle modalità con cui vengono svolte le attività e che quindi riguardano solo alcuni enti: ad esempio obblighi fiscali che derivano da attività commerciali eventualmente svolte e dal conseguente regime fiscale adottato. Tra gli adempimenti, a quel punto, potrebbe esserci la presentazione della dichiarazione dei redditi (IRES) e per l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) con i versamenti delle imposte dovute, che solitamente avvengono entro fine giugno ed entro fine novembre e si riferiscono ai redditi dell’anno di imposta precedente.

Per gli enti titolari di partita IVA che svolgono una parte di attività in regime fiscale commerciale vi sarà un debito d’imposta annuale o un versamento mensile, a seconda del regime fiscale adottato.

Adempimenti in caso di lavoratori

Nel caso in cui l’ente si avvalga di lavoratori dovrà effettuare le comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione e cessazione del rapporto, il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali INPS e INAIL, nonché la gestione delle buste paga e degli adempimenti connessi alla sicurezza sul lavoro. Gli enti che operano come sostituti d’imposta devono effettuare le ritenute sulle retribuzioni e versarle mensilmente: il versamento avviene entro il 16 marzo del mese successivo a quello in cui sono stati erogati i compensi. Tali enti devono inoltre rilasciare la Certificazione Unica (CU) alle persone retribuite, per i compensi erogati nell’anno precedente, e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate. A ciò si aggiunge la presentazione del modello 770 entro il 31 ottobre, che riepiloga le ritenute operate e i versamenti effettuati.

Erogazioni liberali

Gli enti del Terzo settore con entrate annuali superiori a 220.000 euro sono obbligati a comunicare all’Agenzia delle Entrate, ogni anno entro il 16 marzo, le erogazioni liberali ricevute nel corso dell’anno precedente, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti (per la detraibilità o deducibilità fiscale degli importi donati). Occorre quindi tenere traccia dei donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici e degli altri donatori – se hanno fornito il proprio codice fiscale – che hanno effettuato donazioni in maniera tracciata: ad es. con bonifico o assegno (non nei casi di erogazioni in contanti). È un adempimento che, però, dal 2027 riguarderà tutti gli enti del Terzo settore, indipendentemente dal volume annuale delle entrate. Tutti gli enti beneficiari di erogazioni liberali dovranno quindi comunicare annualmente i dati di cui siano in possesso all’Agenzia delle Entrate (entro il 16 marzo 2027, per le donazioni ricevute nel 2026).

5 per mille

Entro il 10 aprile di ogni anno c’è la possibilità di iscriversi al 5 per mille. In alternativa è possibile effettuare un’iscrizione tardiva entro il 30 settembre versando una sanzione pari a 250 euro. L’adempimento si riferisce solo agli enti che intendano iscriversi per la prima volta e quindi non riguarda quelli già iscritti al 5 per mille sul RUNTS e pertanto già presenti nell’elenco permanente degli enti accreditati al 5 per mille pubblicato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Aggiornamento dei libri sociali

Tutti gli enti del Terzo settore sono tenuti alla regolare tenuta dei libri sociali obbligatori come il libro degli associati, il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea (per le associazioni), del Consiglio Direttivo e degli eventuali altri organi sociali, anche ai fini di eventuali controlli. Anche il registro dei volontari va sempre aggiornato, nel momento in cui vi siano avvicendamenti dei volontari in attività e assicurati.

Compensi agli organi di amministrazione

Gli enti che nell’esercizio precedente abbiano avuto entrate superiori a 100.000 euro devono pubblicare annualmente gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti a qualsiasi titolo ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti o agli associati. Tale pubblicazione va effettuata sul proprio sito internet o sul sito internet della Rete associativa a cui l’ente aderisce. Pur non essendo stabilito nel Codice un termine specifico entro cui pubblicare tali informazioni, si ritiene ragionevole considerare quello per il deposito del bilancio nel RUNTS.

 Contributi pubblici

Ulteriori obblighi amministrativi possono derivare da specifiche attività, come quelle svolte in convenzione con enti pubblici o per la realizzazione di progetti finanziati con contributi pubblici. In tali casi si richiede una rendicontazione periodica e finale e la conservazione di una documentazione dettagliata delle spese sostenute.

Un adempimento richiesto agli enti che abbiano percepito, nell’anno precedente, sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti in denaro o in natura erogati da enti pubblici (non di carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria) pari o superiori a 10.000 euro, è la pubblicazione entro il 30 giugno di tali contributi sul proprio sito internet, sulla propria pagina social (ad es. Facebook) o sul sito della Rete associativa a cui aderiscono.

Immagine di copertina Dafne Cholet

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