
CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE L’ESPERIENZA DI VITERBO E UNA NUOVA LEGGE REGIONALE
L’esperienza che a Viterbo unisce Viterbo con Amore con l’Emporio solidale, la Croce Rossa e la Caritas, insieme contro lo spreco alimentare e l’aiuto alle famiglie, mentre è in discussione una proposta di legge regionale. Arruzzolo (Viterbo con Amore): «Già nel 2024 il Comune ha creato la Filiera solidale del Cibo nella Tuscia. Il risultato di quest’anno è stupefacente. Insieme a Croce Rossa e Caritas abbiamo recuperato alimentari per 410mila euro. Solo Viterbo con Amore oltre 17mila chili di frutta e verdura e oltre 7500 chili di pane»
16 Giugno 2026
5 MINUTI di lettura
ASCOLTA L'ARTICOLO
La lotta contro lo spreco alimentare è diventata un passaggio chiave per tutte le organizzazioni e i volontari che hanno fatto dell’aiuto alle famiglie in stato di bisogno il loro scopo. Mentre nel Lazio è in discussione una proposta di legge regionale contro lo spreco alimentare, che si auspica potrà essere di supporto in questa battaglia. La legge prevede risorse finanziarie, un sistema premiante, un’attività di monitoraggio e un tavolo permanente. «Abbiamo già stanziato 1 milione e 200mila euro circa di risorse, destinate al Terzo Settore» spiega la consigliera regionale Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al consiglio della Regione Lazio firmataria con il consigliere Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia. «Le associazioni fanno un lavoro pregevole, vorremmo aiutarle ad avere qualche mezzo in più, qualche cella frigorifera in più, qualcosa che le aiuti a fare di più rispetto a quello che fanno». C’è poi l’idea di premiare le realtà virtuose in questo ambito. «Abbiamo previsto un bollino, Lazio Solidale» ci rivela Tidei. «Sarà un riconoscimento destinato alle imprese e alle organizzazioni che adottano prassi virtuose in termini di riduzione degli sprechi. Questo bollino potrebbe costituire un elemento premiale nei bandi, negli avvisi pubblici, negli appalti pubblici. Istituiremo poi un fondo premiale destinato a ristorare i Comuni dalle minori entrate derivanti dalle agevolazioni TARI, che questi ultimi possono concedere agli enti del Terzo Settore». E poi c’è l’idea del monitoraggio. «Vogliamo finalizzare questo sistema alla raccolta, alla gestione e alla condivisione dei dati» spiega la consigliera regionale. «Sempre nel rispetto della privacy, verrà istituito un sistema informativo in modo che si possa avere una misurabilità degli interventi. Ci sarà un programma triennale in cui si deciderà come impiegare le risorse. Prevediamo di istituire il Tavolo tecnico permanente per la riduzione degli sprechi, che sarà composto dai rappresentati degli Enti di Terzo Settore, dal mondo accademico, dalle istituzioni. Permetterà le audizioni degli Enti di Terzo Settore maggiormente rappresentativi: le politiche devono nascere da chi tutti i giorni si confronta con questo tema. La Regione pensa a un coinvolgimento molto forte delle associazioni. Il tavolo tecnico avrà anche funzioni di monitoraggio e di raccolta dati in vista di una relazione annuale sugli impatti di queste politiche». La legge è a buon punto. «Abbiamo presentato circa un centinaio di emendamenti dopo il lavoro di audizione con le varie associazioni» ci spiega Tidei. «Speriamo che nel giro di un mese la commissione possa presentare il testo definitivo per fare il passaggio in commissione bilancio e poi andare in aula. Pensiamo di approvarla prima della pausa estiva». «Questa legge arriva a 10 anni dall’approvazione della Legge Gadda» conclude. «Si tratta della legge nazionale per cui avevo voltato in parlamento. Mi fa piacere che, a 10 anni dall’entrata in vigore di quella legge che ha portato molti risultati e buone pratiche, anche la Regione possa essere di supporto e promozione di queste politiche che riescono a ridurre lo spreco alimentare».
Viterbo: l’impegno della rete contro lo spreco alimentare
«Da 10 anni stiamo lavorando contro lo spreco alimentare», ci ha raccontato Domenico Arruzzolo, presidente di Viterbo con Amore, che con il suo ormai storico Emporio Solidale ha creato un’alleanza con Croce Rossa e Caritas. «Fino a quattro o cinque anni fa avevamo prodotti confezionati a lunga scadenza, il fresco non esisteva. Abbiamo conosciuto la Legge Gadda che ha semplificato le attività di chi fa il recupero e abbiamo avviato un grande lavoro. La Regione Lazio nel 2024 ha emanato il bando Alimenta la Solidarietà e ci siamo uniti per partecipare a questo bando. È stato su spinta del Comune, che già nel 2024 ha creato la Filiera solidale del Cibo nella Tuscia, in cui ci sono partner istituzionali e la forza operativa delle associazioni del territorio che fanno questo lavoro. Non solo Caritas, Croce Rossa e Viterbo con Amore con l’Emporio Solidale, ma anche l’Università degli Studi della Tuscia, il Banco Alimentare del Lazio, il Comune di Viterbo, la ASL. Il Comune in questi anni, ha improntato risorse per far sì che questa filiera non resti solo sulla carta. Il risultato di quest’anno è stupefacente. Tra noi, Croce Rossa e Caritas abbiamo recuperato beni alimentari per un valore commerciale di 410mila euro. Solo per quanto riguarda Viterbo con Amore abbiamo recuperato oltre 17mila chili di frutta e verdura e oltre 7500 chili di pane. Ogni sera andiamo a prendere pane e cornetti e ogni mattina andiamo a recuperarli dai supermercati. Avevamo un accordo con Lidl e ora grazie all’aiuto del Banco Alimentare, abbiamo un accordo con Pewex. Abbiamo anche 3 bar e 3 panifici tra i nostri contatti».
Viterbo Città a Colori
Viterbo con Amore organizza ogni anno anche Viterbo Città a Colori, una manifestazione che ha dimostrato come l’associazionismo e il Terzo Settore di Viterbo e provincia siano vivi e molto uniti. «La cosa più importante è stata la crescita nel lavoro di rete» ci ha spiegato Arruzzolo. «Viterbo Città a Colori ha contribuito molto: prima vivevamo ognuno sul proprio isolotto senza trovare un ponte. Altro elemento è la crescita della Consulta comunale del volontariato, che oggi riunisce 75 associazioni: se prima il presidente era un rappresentante politico, oggi a capo della consulta c’è una persona del mondo del volontariato, Raimondo Raimondi , che è un rappresentante dell’Auser di Viterbo».
Viterbo Città a Colori è arrivata ormai alla diciannovesima edizione. «È un evento che ormai fa parte dell’immaginario collettivo viterbese» spiega Arruzzolo. «I viterbesi se lo aspettano. Lo aspettano soprattutto le associazioni. Lo spazio che il Comune ci mette a disposizione è bellissimo, il prato urbano di Valle Favl. Quest’anno erano presenti 48 associazioni di volontariato. Collegate a loro ci sono istituzioni come la Asl, che ha voluto portare il reparto di malattie infettive, per una serie di test. Avevamo poi 28 attività tra sport e arte, concerti, balletti» racconta Arruzzolo. «È una manifestazione inclusiva. Sul tatami su cui si svolgevano le arti marziali c’era la zumba fatta da ragazzi disabilità cognitiva o la scherma paralimpica. Ci sono almeno 700-800 persone che partecipano alla Viterbo Città a Colori, 250 ragazzini, da 12 associazioni della provincia e non, si sono uniti e sfidati su 12 campi di pallavolo. Altre associazioni hanno giocato su due campi di pallacanestro. È una festa del volontariato, in cui si vendono creazioni, gadget, si raccolgono fondi, e c’è un collegamento con le attività culturali che la rendono una bella giornata per tutti».
Foto Viterbo con Amore






