LIBERI NANTES AGLI EUROPEI: IL CALCIO È ANCHE INCLUSIONE

L'associazione organizzerà un Awareness Festival, a Pietralata (Roma), dove si giocherà con le regole del Football3

di Maurizio Ermisino

In un momento in cui il grande calcio sembra prendere una direzione ben precisa, quella dei soldi, con la temeraria idea, poi fallita, della Superlega che avrebbe dovuto riunire tutte le grandi squadre in una loro competizione, arrivano notizie che ricollocano lo sport più popolare al mondo sotto una luce completamente diversa. Liberi Nantes, associazione che opera per la promozione e la diffusione del gioco e della pratica sportiva come strumenti fondamentali per la crescita umana e l’inclusione sociale, infatti, sarà al fianco di Uefa Foundation for Children e altri partner internazionali in occasione dei prossimi Campionati Europei di Calcio per un progetto in grado di far emergere appieno il potenziale del calcio come strumento di inclusione sociale, in particolare di giovani provenienti da paesi terzi. Liberi Nantes organizzerà un Awareness Festival, a Pietralata, al campo sportivo Fulvio Bernardini. Così ci sarà un pezzetto di Europeo anche a Pietralata. Sarà una festa, una giornata per vivere il calcio in modo diverso, accogliente, inclusivo: si terrà a giugno, in concomitanza con l’inizio degli Europei di calcio, che andranno in scena dall’11 giugno all’11 luglio e passeranno anche per Roma, dove sarà giocata la gara inaugurale.

«Liberi Nantes ha già fatto progetti internazionali ed è stata premiata dalla Commissione europea nel 2018 con il Be Inclusive Award per un progetto legato al calcio femminile, ed è stata inserita tra le best practice europee», spiega Alberto Urbinati, presidente di Liberi Nantes. «Questa opportunità arriva perché, per fortuna, abbiamo ottimi rapporti con tante realtà italiane. Una di queste, Balon Mundial di Torino, ci ha segnalato questa possibilità e ci ha messo in contatto con Streetfootballworld, un’organizzazione tedesca che fa progetti in tutto il mondo, e che cura la parte esecutiva del progetto di Uefa Foundation for Children».

Un pezzo di Europeo a Pietralata

In ognuna delle città in cui si svolgeranno le partite dei Campionati Europei (che quest’anno sono itineranti) verrà organizzato un Awareness Festival, in cui il Calcio sarà l’elemento intorno al quale si raccoglieranno i giovani dai 12 ai 25 anni. L’Awareness Festival di Roma, organizzato da Liberi Nantes, sarà a Pietralata. «Fin dall’inizio la nostra scelta è stata quella di portare un pezzo di Europeo a Pietralata», spiega Urbinati. «Insieme a UISP Roma stiamo organizzando l’evento al campo sportivo Fulvio Bernardini, che è il posto migliore per accogliere in sicurezza sportivi e spettatori. Ci sarà un torneo di calcio giocato con le regole del Football3, ci sarà una giornata dedicata al festival in cui i ragazzi saranno stimolati a giocare a calcio, con questa metodologia che esiste da oltre 40 anni».

Football3: un calcio inclusivo

Ma in cosa consiste il Football3? È un modo diverso di giocare a calcio, che in tante cose ricorda quel modo di organizzarci che avevamo da bambini quando giocavamo da soli nei campetti, a volte dandoci anche regole diverse.

 

Football3«La partita di calcio si svolge in tre tempi» ci spiega Alberto Urbinati. «Nel primo tempo i ragazzi vengono stimolati a fare un confronto tra di loro, di un quarto d’ora circa, e stabiliscono delle regole del gioco, alternative al gioco classico». Sono regole che vanno verso l’inclusione. «Ad esempio, la squadra che ha almeno tre ragazze in organico, magari parte con uno o due gol di vantaggio», racconta il presidente di Liberi Nantes. «Si stabilisce che chi ha segnato una volta, non possa segnare seconda e una terza volta, fino a che non hanno segnato tutti i compagni di squadra. Oppure si stabilisce che, quando segna l’avversario, esultano tutti, altrimenti ti vengono calcolati due gol subiti. È un metodo improntato non sulla competizione, ma sul gioco. Il secondo tempo è la partita vera e propria. E il terzo tempo è quello in cui i giocatori si confrontano tra di loro, vedono come è andato il gioco, e stabiliscono chi ha vinto la partita». E poi, a Football3 si gioca senza il fantomatico uomo in nero. «Tutto questo avviene con la supervisione di un mediatore, perché manca la figura dell’arbitro», svela Urbinati. «I ragazzi si arbitrano da soli. Stiamo formando circa 20 mediatori».

In sicurezza, a causa della pandemia

In questi giorni si sta lavorando molto per coordinarsi con i partner internazionali ed essere pronti in corrispondenza con i primi giorni del Campionato Europeo. E per tenere lontana quella presenza silenziosa che sta condizionando i nostri movimenti da più di un anno, il Covid-19. Si stanno ovviamente prendendo tutte le misure necessarie per realizzare questi eventi in sicurezza.

 

Football3«Il festival doveva essere in origine per 150 ragazzi e ragazze in campo», spiega Urbinati. «Abbiamo deciso, di concerto con i nostri partner, di ridurre di due terzi la partecipazione, e ora i ragazzi saranno 50, in modo fare le cose in tranquillità e in sicurezza. Non faremo nulla che non sia consentito dalle norme».

Giocare a calcio, poi, apre a tante possibilità. «Non è detto che bisogni per forza fare una partita di calcio, si può anche declinare il gioco in un altro modo, che non preveda il contatto fisico» riflette il presidente. «Abbiamo una squadra di mediatori, che sono in grado di cambiare le regole di gioco e il modo di giocare in corsa. Speriamo di riuscire a gestire tutto correttamente, contando anche sul fatto che sarà tutto all’aperto».

Sport e orientamento sessuale

Se l’evento principale sarà a Pietralata, al campo sportivo Fulvio Bernardini ci saranno anche altri eventi. «Uno è realizzato con l’Istituto superiore Newton, in via Manzoni, dove il professore di educazione fisica farà giocare alcune classi secondo le regole del Football3» spiega Urbinati. «Un’altra iniziativa è con i ragazzi dei Lupi Roma, una squadra formata da persone LGBT, che pongono attraverso lo sport il tema dell’orientamento sessuale. Stiamo pensando di fare qualcosa con loro anche per riproporre temi all’onore delle cronache, oggi che il Decreto Zan è al centro del dibattito politico». Per questa iniziativa potrebbe esserci spazio nella Fan Zone di Piazza del Popolo. L’UEFA infatti ha proposto a Liberi Nantes di partecipare anche all’animazione di questa zona dedicata ai tifosi che sarà aperta in pieno centro a Roma nei giorni dell’Europeo.

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