ROMA, AL CIVICOZERO LA MOSTRA NASCOSTI

Visitabile domani, 13 aprile, la mostra Nascosti, al CivicoZero, racconta San Lorenzo con lo sguardo dei ragazzi giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati. Legal: «La macchina fotografica è stato uno strumento potente per raccontarsi vincendo la paura di essere giudicati»

di Silvia Sanchini

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È il 2010 quando Mohamed Keita arriva a Roma, dopo un lungo viaggio iniziato in Costa d’Avorio quando aveva solo 14 anni. Tra le prime realtà che lo accolgono c’è Civicozero di Roma: qui Keita impara l’italiano e scopre in maniera casuale il suo grande talento per la fotografia. La sua è una carriera incredibile che culmina con esposizioni alla Biennale di Venezia e nelle gallerie e i musei di Milano, Londra, New York. Ma la prima fotografia – che ritrae il suo zaino alla stazione Termini – è ancora a Civicozero, in via dei Bruzi, quartiere San Lorenzo.

La mostra Nascosti, il 13 aprile a Roma

mostra NascostiEd è a Civicozero che Mohamed Keita torna come docente per trasmettere ad altri ragazzi e ragazze la sua passione per la fotografia. L’esito dell’ultimo laboratorio condotto dal fotografo è la mostra Nascosti, che sarà visitabile questo sabato, 13 aprile, dalle 17 alle 20.
Civicozero aderisce infatti a Open House Roma, l’evento annuale che celebra design e architettura nella Capitale attraverso l’apertura di luoghi inediti o spesso inaccessibili al pubblico.
La mostra Nascosti racconta uno dei quartieri più vivaci di Roma con uno sguardo inedito: quello di ragazzi e ragazze giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati.
«Lavorare con questi ragazzi», ci spiega Mohamed Keita, «è una scuola anche per me. Imparo tanto insieme a loro. Questa mostra è il frutto di tante ore trascorse insieme a partire dallo scorso anno. Non saprei scegliere un’immagine preferita tra le tante in mostra: è un lavoro che mi piace così, nella sua totalità e coralità». Oltre alla Mostra verrà presentato anche un Catalogo che contiene le immagini scelte dagli stessi ragazzi e ragazze che hanno partecipato al corso.

Con la mostra Nascosti un diverso modo di guardare al territorio

Yves Legal, curatore della mostra, commenta così questa esperienza: «I ragazzi hanno fotografato i luoghi di San Lorenzo ma anche le persone che abitano questo quartiere: anziani, studenti universitari fuori sede, artigiani… Sono usciti da Civicozero per vivere le strade di questo quartiere e offrirci il loro sguardo originale sulla città. Questa mostra racconta così un pezzetto del loro modo di vedere la realtà ma è anche un’occasione per raccontare sé stessi e il loro mondo».
Perché il titolo Nascosti? «Sentirsi invisibili è un tema che torna spesso nei loro racconti e nelle loro esperienze. La macchina fotografica è stato uno strumento potente per riuscire a raccontarsi vincendo la paura di essere giudicati», aggiunge Legal.
«Al tempo stesso – conclude – hanno saputo cogliere aspetti nascosti del territorio, ai quali spesso noi stessi non diamo importanza, entrando in contatto con altre persone che spesso come loro rischiano di rimanere ai margini. Sono ‘nascosti’ che si incontrano».
E Civicozero è un punto di incontro importantissimo da quasi 15 anni, con oltre 15.000 giovani accolti provenienti da 65 diversi Paesi del mondo e che sono stati coinvolti in importanti percorsi di integrazione e autonomia.

 

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