
RUOTE A SPASSO: UNA MAPPA PER ARRIVARE OVUNQUE. ANCHE IN SEDIA A ROTELLE
Ruote A Spasso nasce dall’amore per il viaggio, la scoperta, l’autonomia. Anche in sedia a rotelle. E con la Mappa dell’Usabilità informa chi viaggia sull’accessibilità dei luoghi. Roberta Pirone: «Si è creata una comunità, grazie alla Mappa le persone con disabilità non devono sentirsi costrette a non uscire per il timore di trovare barriere architettoniche» Dal 19 al 22 marzo Ruote a Spasso sarà al Circo Massimo con un Inclusion Point al Volontari Fun Village 2026, promosso da CSV Lazio con Acea Run Rome the Marathon 2026
16 Marzo 2026
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Viaggiatori nel profondo del cuore. Sono così Roberta, che si muove in sedia a rotelle, e il marito Massimo. Dalla passione del viaggio e dalle necessità di chi si muove in sedia a rotelle è nata Ruote A Spasso, un’associazione che dà a chi viaggia una serie di informazioni sull’accessibilità dei luoghi sul sito associativo e i social, ma soprattutto con la Mappa dell’Usabilità.
Con un Inclusion Point e l’Archeo Running, dal 19 al 22 marzo Ruote a Spasso sarà una delle 120 associazioni del Volontari Fun Village al Circo Massimo, promosso e realizzato da CSV Lazio in collaborazione con Acea Run Rome the Marathon 2026 ed in particolare con la Acea Water Fun Run – Saturday 5k, la Stracittadina.
«Dopo 7 anni che mio marito provava a convincermi, abbiamo comprato un camper» ci racconta Roberta Pirone, founder e ambassador di Ruote a Spasso. «Con questo camper abbiamo cominciato a viaggiare e a scoprire tante cittadine di cui non avevamo mai sentito parlare. Ci sono tante pagine Facebook dedicate ai viaggi e abbiamo pensato di crearne una. Ruote a Spasso. Ma ho pensato: “io ho una cosa in più, ho una sedia a rotelle”. E allora, invece di fare la solita pagina, ho detto: “diamo un’informazione utile a tutti”. Così di tutti i posti che andiamo a visitare raccontiamo l’accessibilità, la pavimentazione, sei ci sono gradini, se si può essere autonomi in sedia, serve un accompagnatore oppure è impossibile. E abbiamo cominciato a scrivere recensioni. Le persone hanno iniziato a contattarci, chiedendoci informazioni e offrendosi di dare un contributo. Così abbiamo iniziato a ricevere recensioni rigorosamente da chi sta in sedia a rotelle. E abbiamo deciso di realizzare una mappa Google». Che oggi recensisce 500 punti in tutta Europa.
Ruote a spasso e la Mappa dell’usabilità
Attenzione, però: non è una mappa di Roma o dell’Italia. È amplissima: si arriva fino in Slovacchia e in Romania, ad Est, o in Portogallo, ad Ovest. In Germania e in Polonia. Oltre ad essere completa e utile, questa mappa dà l’idea che non ci siano confini e che si possa arrivare ovunque. Anche in sedia e rotelle. «La cosa di cui siamo orgogliosi è che, con il contributo di tanti, si è creata una comunità che con il proprio lavoro è utile a tutti. Le persone con disabilità tendono a muoversi poco proprio per il timore di trovare barriere architettoniche. Così la Mappa dell’usabilità è gratuita e a disposizione di tutti, ognuno può scaricarla e utilizzarla per dire: “Ok… io, che non esco mai, oggi con i miei amici riesco a uscire e andare a Firenze o Siena. Che cosa posso fare?”».
Quello di Ruote a Spasso è diventato un vero team di esploratori. «Siamo una decina» ci racconta Roberta. «Queste persone mettono la loro esperienza a disposizione degli altri che sono nella stessa loro situazione». «Abbiamo scelto di avere un atteggiamento positivo» continua. «Non siamo mai polemici, cerchiamo un punto di dialogo per creare un confronto. Sappiamo che in Italia ci sono tante realtà dove l’inaccessibilità è forte. Sulla mappa abbiamo scelto non di segnalare i posti dove non si può andare, ma quelli dove si può».
Un semaforo per l’accessibilità
Per rendere chiara la mappa è stato usato il semaforo, il sistema più intuitivo e più riconosciuto in tutto il mondo. Se un luogo è verde significa: percorso possibile in autonomia, senza accompagnatore. Giallo: percorso possibile solo con l’aiuto di un accompagnatore. Rosso: percorso non accessibile o percorribile solo con grandi sforzi. Sono recensiti luoghi di tutti i tipi. «Possono andare dal ristorante al museo, fino alla piscina» ci spiega Roberta Pirone. «Cerchiamo di ampliare il tipo di informazioni da fornire». Le visualizzazioni della mappa oggi sono oltre 27mila. Ma quali sono i luoghi – tra bellezza e usabilità – che li hanno colpiti di più? «La Valle dei Templi di Agrigento» risponde la fondatrice. «È perfettamente accessibile e il direttore del parco è su sedia a rotelle. Evidentemente occorre una sensibilità che spesso non è diffusa. Poi, sempre in Sicilia, piazza Armerina. E, in Val D’Aosta, la cabinovia del Monte Bianco». E Roma com’è? «È gialla. Entrando nei musei ci si sposta più sul verde: anche a livello normativo, hanno un’attenzione in più. Ma quando esci dal museo Roma è gialla».
L’Inclusion Point al Circo Massimo
Al Volontari Fun Village, promosso e realizzato da CSV Lazio in collaborazione con Acea Run Rome the Marathon 2026 al Circo Massimo, Ruote a Spasso sarà presente con un Inclusion Point per le persone con disabilità e per tutti. «Le persone con disabilità già non escono per vari motivi» ci spiega Roberta. «Si sentono escluse quando vanno a un evento dove non ci sono requisiti minimi. E quindi entrano nel circo vizioso per cui “io non esco perché nessuno si occupa della mia inclusione”. Così siamo presenti a vari eventi: saremo al Volontari Fun Village al Circo Massimo, al Villaggio per la Terra, lo scorso anno siamo stati al Salone del Camper. E siamo stati anche a Sanremo. Al Circo Massimo gestiremo le chiavi dei bagni, per cui saranno sempre puliti e non aperti a tutti. Poi metteremo a disposizione l’officina per le sedie a rotelle, perché capita che si possa forare una ruota. E quando non funziona una sedia non hai autonomia. Ci sarà il Quiet Point, una parte di gazebo ad hoc per le persone nello spettro dell’autismo: in grandi eventi con confusione, le persone con autismo soffrono e dedicheremo uno spazio dove poter staccare un attimo dal contesto». «È un Punto per trovare le informazioni e le cose che servono» aggiunge Massimo Fiori, cofounder e presidente dell’associazione. «E materiale di supporto, come la presa per caricare la sedia. Verrà promossa la mappa. E ci sarà la Roulotte Nocciolina, una roulotte vintage anni Settanta, arancione e verde». «Ci siamo confrontati con Maratona di Roma per capire quali erano i migliori percorsi da far fare alle persone con disabilità e quale nomenclatura usare» continua. «Siamo partiti dalla loro proposta “accesso disabili” per arrivare a “percorso accessibile”».
L’Archeo Running e Guarda il mondo da una sedia
E poi l’Archeo Running. «Durante la Fun Run si potrà non solo camminare, ma avere anche la guida turistica che ti racconta cosa stai vedendo. Un conto è correre attraverso i monumenti, un altro è sapere che cosa sono», spiega Massimo. «Fino ad ora non ci sono state prenotazioni da parte dei corridori, per cui la faremo, ma non di corsa, passeggiando». Chi vuole prenotarsi può scrivere a info@ruoteaspasso.it o mandare un WhatsApp al +39 3473538947. «Mettiamo a disposizione delle sedie a rotelle durante la Fun Run» ci spiega il presidente. «E durante gli altri giorni saranno utilizzate per far provare alle persone normodotate cosa significa stare su una sedia a rotelle. L’iniziativa è Guarda il mondo da una sedia: sembra tutto facilissimo, ma quando sei seduto cambia completamente la prospettiva. Ai ragazzi spieghiamo come rapportarsi a una persona che è su una sedia. E in loro cambia la consapevolezza. Come tutte le cose, se non le conosci non sai come relazionarti».






