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LA STORIA DI BADHEEA, PROFUGA SIRIANA IN CERCA DI PACE

LA STORIA DI BADHEEA, PROFUGA SIRIANA IN CERCA DI PACE

In un libro la sua storia, ma anche la testimonianza dei volontari che lavorano per i corridoi umanitari. E una proposta di pace per la Siria

«Sono Badheea e vengo da Homs». Comincia così, nel modo più semplice possibile, la storia di una donna e della sua famiglia, raccontata nel libro “Badheea. L’odissea di una donna dalla Siria all’Italia” (EDB 2020).

Badheea è una profuga siriana che ogni giorno chiude gli occhi e sogna di tornare nel suo Paese. Non aveva mai sognato l’Italia, ma è qui che ha trovato salvezza e una nuova vita.

Il libro racconta un’infanzia felice, insieme ai fratelli, ma anche i cugini, gli zii, i nonni. Il fidanzamento a 12 anni e poi il matrimonio che durerà 27 anni, fino alla morte di Fajsal, a 42 anni, quando lei ha 32 anni. Il suo rifiuto di risposarsi e la famiglia da mantenere. Il lavoro, tanto, ma anche la famiglia allargata con cui è in ottimi rapporti. Una vita faticosa, ma piena e serena. Anche se non c’è libertà e la polizia segreta può venire nella notte e portarti via un figlio.

Poi la rivoluzione, la repressione, la paura, la guerra. E la fuga, il campo profughi in Libano, la povertà. E ancora la paura. Il campo è il luogo della precarietà assoluta, del quale  un profugo ha detto «spesso penso che sarebbe stato meglio morire una volta sola in guerra in Siria che morire ogni giorno, come succede a tutti noi».

A salvare Badheea e quel che restava della sua grande famiglia è stata l’Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, e i suoi volontari che, prima di tutto «ci hanno aiutato a tenere nel cuore una brace. E hanno soffiato sul nostro cuore perché non si spegnesse». Poi, li hanno fatti rientrare in un corridoio umanitario (che cosa è, lo abbiamo spiegato qui), e quindi su un aereo per l’Italia, destinazione Trentino.

Era il 2016 e il corridioio umanitario, organizzato da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese ha portato in Italia 93 persone siriane, molte delle quali bambini. A Trento, per Badheea e la sua famiglia, c’è una casa messa a disposizione dalla diocesi, la scuola per i figli, i corsi di italiano per gli adulti. Qui dunque inizia la seconda parte del libro: quella dell’accoglienza, dell’adattamento alla nuova vita, dell’integrazione.

Quella che il libro racconta è la storia mite di una profuga siriana, ma è anche la realtà dei corridoi umanitari – un modo per portare in Italia in modo sicuro e legale i profughi – e più in generale del riuscire a portare pace alle persone e ai territori. Non a caso il libro si chiude con una proposta di pace per la Siria.

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Mattia Civico
Badheea. L’odissea di una donna dalla Siria all’Italia
Edizioni Dehoniane 2020
Pp. 144, €12,00

 

 

 

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