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Pietralata Insieme

PIETRALATA INSIEME: LA RETE CHE FA BENE AL TERRITORIO

PIETRALATA INSIEME: LA RETE CHE FA BENE AL TERRITORIO

In uno dei quartieri più multietnici di Roma realizza progetti di inclusione e per animare il quartiere. Dallo sport a Pasolini il passo è breve

Un progetto che chiude. Un centro di accoglienza che apre nel quartiere. Momenti difficili, dai quali però può nascere una nuova esperienza di rete. Pietralata Insieme è una nuova realtà, che mette insieme una serie di associazioni, di realtà e di cittadini del quartiere di Roma. Per assicurare alla zona un futuro di progetti, di iniziative e di inclusione.

Ma andiamo per ordine. Nel quartiere di Pietralata esiste una lunga tradizione di lavoro di mediazione sociale, che in questi anni ha creato un clima di coesione e un grande lavoro di rete. Da un paio d’anni è nata la Social Street di Pietralata, una rete che unisce cittadini e associazioni del territorio, che è stata creata grazie a un progetto che unisce pubblico e privato, essendo stato incluso nel piano regolatore sociale del Municipio Roma IV, e finanziato da questo. Dopo che l’esperienza del progetto, come molte altre, si è bruscamente interrotta a livello di finanziamenti (come vi raccontiamo qui), le relazioni nate dalla Social Street sono comunque rimaste.

Pietralata insieme
Pietralata Insieme nasce dall’esperienza della social street

«L’esperienza della Social Street è stata molto bella per tutte le associazioni. Al di là del coordinamento del progetto di mediazione sociale, i rapporti sono rimasti e si sono consolidati», ci ha spiegato Alberto Urbinati, Presidente della Liberi Nantes, la squadra di calcio formata da migranti e rifugiati, che è uno dei cuori pulsanti del quartiere e della nuova rete.

Quei rapporti, consolidati da anni passati insieme e da un idem sentire, sono tornati attivi in un momento molto particolare. «È accaduto quando la Croce Rossa ha aperto il CAS, il Centro di Accoglienza Straordinaria a via di Pietralata», spiega Urbinati. «Ha chiamato noi e altre realtà del territorio per cercare di attuare qualche politica di integrazione nel territorio e cercare di dare un’accoglienza più allargata a questi ospiti».

Da quel momento è nato un primo scopo per tornare a fare cose insieme. «Abbiamo ricominciato a frequentarci e vederci una-due volte al mese», continua Urbinati. «La rete si sta allargando, stanno entrando nuovi soggetti. Tra privati cittadini e associazioni oggi siamo più di 30 soggetti, comunichiamo attraverso una mailing list, ed essendoci molti indirizzi di associazioni, i messaggi arrivano a molte più persone».

La rete di Pietralata Insieme

Pietralata Insieme è una rete che si allarga e continua crescere, coinvolgendo sempre più persone. È una rete molto variegata. Ci sono i genitori degli scout, associazioni che si occupano dell’aspetto urbanistico, altre di accoglienza attraverso lo sport, come la Liberi Nantes, chi di arte e cultura come TiPiattIVi. Associazioni come Noi di Collina Lanciani, la storica Arci di Pietralata. «Il panorama è molto variegato», spiega Urbinati. «La cosa più importante è che ci sono i rappresentanti della Croce Rossa, dal CAS di Pietralata, che sono particolarmente interessati a capire cosa accade nel territorio e a coglierne le opportunità».

Pietralata insieme
È una rete fatta di esperienze e persone molto diverse. Vero spazio di dialogo

Liberi Nantes in questi anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere, e anche la possibilità di raggiungere e informare tanti ragazzi stranieri. «I ragazzi del CAS ogni tanto vengono a giocare al campo di calcio da noi», spiega il presidente. «Vengono e giocano, si stanno preparando per un torneo. E da noi c’è uno scambio di informazioni. Liberi Nantes intercetta moltissime cose che vengono in città, e noi li coinvolgiamo in alcune iniziative».

Così nascono molti progetti concreti. Uno dei più belli che si svolgeranno è nato da un bando che Liberi Nantes ha vinto con Teatro di Roma e Amref. «Coinvolgeremo una decina di ospiti del CAS di Pietralata per una serie di workshop e una rappresentazione teatrale, Enea in viaggio, che a giugno sarà messa in scena su un tir adibito a teatro che girerà per i quartieri di Pietralata, Quarticciolo e Tor Bella Monaca. Ci ha contattato Lazio Basket, che ha vinto un bando europeo per fare integrazione con i migranti. Abbiamo girato la richiesta al CAS di Pietralata, che è entrato in questo programma di sport».

L’importanza di formalizzare

Si tratta di progetti che fanno bene a chi li realizza e che hanno anche una ricaduta per il quartiere. «I ragazzi del CAS sono andati ad aiutare il comitato del Parco di via Pomona e il comitato di via Lanciani per pulire i parchi», racconta Urbinati. «Dal punto di vista del territorio si sono sporcati le mani. Ci hanno dato anche una mano per l’inaugurazione di Via Concordia, una via molto stretta che separa il campo XXV Aprile (dove gioca la Liberi Nantes) dalla chiesa di  S. Michele Arcangelo: i ragazzi di Liberi Nantes hanno fatto  un impianto di illuminazione e reso più sicura questa via perdonale, che unisce due pezzi di quartiere. Nel giorno dell’inaugurazione i ragazzi del CAS hanno dato una mano a pulire tutta la via».

Pietralata insieme
Via Concordia è stata “messa in sicurezza” dai ragazzi del CAS

È importante che l’unione di queste risorse non sia solo un accordo a parole, ma che  Pietralata Insieme sia stata formalizzata con un accordo di rete. «Dal mio punto di vista è un atto di serietà, di responsabilizzazione collettiva», spiega Urbinati. «Queste iniziative senza un qualcosa di formale sono destinate ad esaurirsi, e formalizzare questa rete di associazioni può assicurare un percorso più lungo a queste iniziative. È un impegno reciproco che ci prendiamo».

Appuntamento il 25 aprile

Pietralata Insieme si potrà così occupare di bandi culturali, di innovazione sociale, di rigenerazione urbana, e di socializzazione in senso più ampio, di organizzare eventi culturali e manifestazioni  sportive per il quartiere. Si occuperà anche di portare avanti delle idee di pedonalizzazione del quartiere. «Posso dirti la mia impressione», commenta Urbinati, «la strada che separa il campo dal centro di accoglienza è molto pericolosa, credo che ci sia molto lavoro da fare».

Proprio il campo di calcio XXV Aprile sarà il centro della prossima iniziativa nel quartiere. «Abbiamo lanciato questa proposta di trovarci al campo XXV Aprile il 25 Aprile, è un’idea connaturata alla storia di questo campo», spiega il presidente di Liberi Nantes. «Sarà l’occasione di fare una passeggiata nel quartiere con attori che interpreteranno brani di Pasolini, coinvolgeremo alcuni anziani del quartiere che hanno preso parte allo “Sportello della Memoria”, che è uno dei soggetti che aderiscono alla rete. Ci saranno poesia, storia e racconti degli abitanti storici del quartiere. Al campo ognuno potrà portare da mangiare qualcosa, ci sarà un gran mischione di cibi di varia estrazione, da quelli africani a quelli romani. Ovviamente il campo è a disposizione per due calci al pallone. Staremo insieme. È una cosa che ha un valore altissimo. Perché costruire relazioni sociali è la base di tutto».

È una grande cosa che ci sia Pietralata Insieme. Come cantavano Dalla e Morandi, «anche gli angeli a volte sai si sporcano. Ma la sofferenza tocca il limite. E cancella tutto. E rinasce un fiore sopra un fatto brutto».

 

Maurizio Ermisino
Maurizio Ermisino

Curioso fin da piccolo, è sempre stato attratto da tutto ciò che è immagine in movimento e suono elettrico. In due parole: cinema e rock. In un master ha incontrato le altre due passioni della sua vita: Chiara e il sociale. Oggi si occupa della comunicazione del progetto Well-Fare | Tra mediazione e comunità, costruire il welfare locale. http://www.well-farecomunita.it/

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