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LA SETTIMANA DEL PIANETA TERRA A CEPRANO SI CELEBRA CON ARGIL

LA SETTIMANA DEL PIANETA TERRA A CEPRANO SI CELEBRA CON ARGIL

Tre giorni di eventi alla riscoperta del territorio. Peccato che queste rimandano iniziative isolate

Il giro della Terra in sette giorni.  Torna da domenica 13 ottobre la  “Settimana del Pianeta Terra – L’Italia alla scoperta delle Geoscienze – Una società più informata è una società più coinvolta”, il festival scientifico che coinvolge molte località italiane in una settimana di Geoeventi che comprendono escursioni, passeggiate nei centri storici, musei e centri di ricerca, visite guidate per ragazzi e motto altro. Un appuntamento divenuto fisso dal 2012 e che lo scorso anno visto la partecipazione di circa 80mila persone.

«Occasioni utili per sviluppare percorsi turistici, ma che purtroppo restano isolati», spiega a Reti Solidali il professor Italo Bittiddu, archeologo di fama internazionale e scopritore del reperto fossile di cranio umano Homo Heidelbergensis, detto Argil, nonché promotore con l’Associazione Ecomuseo Argil (di cui è presidente), Tua (Territorio dell’Uomo Antico), Chi di Frosinone e Proloco di Ceprano, di tre giorni di eventi previsti nei comuni di Ceprano e Pofi.

 

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Argil, l'”uomo di Ceprano”

Per celebrare i venticinque anni della scoperta del cranio («un’occasione unica che non potevamo farci scappare», dicono i volontari delle associazioni), in occasione della Settimana del Pianeta Terra, si svolgeranno tre giorni di eventi, nei giorni 18, 19 e 20 ottobre e  si ripercorreranno i momenti della ricerca e della scoperta, con visita al luogo del rinvenimento (Campogrande ), ai musei preistorico di Pofi ed archeologico di Ceprano.  La storia dell’argilla sarà invece il filo conduttore della prima giornata dedicata alle scuole, mentre la seconda sarà dedicata al Cammino lungo la via Latina da Aquino a Campogrande. E il 2019 è l’anno del turismo lento, una nuova forma di viaggio consente di vivere e conoscere le particolarità del territorio riducendo l’impatto ambientale del passaggio dei turisti.

La Settimana del Pianeta Terra vuole avvicinare i giovani alla scienza, ma anche alla scoperta scientifica e alla ricerca. La sua scoperta ha “influenzato” in questo senso il territorio?
«I programmi scolastici prevedono che la preistoria e l’evoluzione umana siano studiati in terza elementare; gli alunni delle classi terze elementari rappresentano i visitatori più numerosi al Museo Preistorico di Pofi, in cui sono esposte le testimonianze della presenza umana nel Lazio meridionale a partire da almeno un milione di anni.  La scoperta di un uomo fossile come il cranio di Ceprano rappresenta un dato culturale che implica lo studio di aspetti collegati all’evoluzione degli antichi ambienti e paesaggi, delle faune e flore antiche, delle tecniche di datazione per le valutazioni cronologiche».

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La locandina degli eventi a Ceprano e Pofi

Un evento è proprio dedicato all’anniversario della scoperta di Argil.
«La calotta cranica dell’uomo di Ceprano è conosciuta ormai in campo nazionale e internazionale da 25 anni. Molti studi sono stati fatti e altri sono in corso per avere  dati nuovi e conferme di quanto osservato. L’occasione dell’anniversario consente di organizzare un evento dedicato soprattutto alle scuole per sensibilizzare gli studenti verso le conoscenze del territorio e delle sue valenze storiche e naturalistiche».

Iniziative come questa sono utili per promuovere un vero e proprio turismo culturale?
«La provincia di Frosinone è ricca di aspetti culturali, luoghi, ambienti che possono far sviluppare percorsi  turistici. Le occasioni come questa sono episodi  utili, ma isolati. Il turismo si incrementa solo attraverso politiche che conoscano le valenze del territorio e che sostengano il rispetto degli ambienti  con progetti economici altruistici».

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazionecsv@csvlazio.org

 

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Paola Fabi
Paola Fabi

Paola Fabi, classe 1965. Giornalista. Mamma di figli e di gatti

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