LA LEGALITÀ SIEDE AI TAVOLINI (CONFISCATI) CON GIOVANI E ANZIANI

Sedie e tavolini sequestrati ai locali del centro di Roma sono stati donati ai centri anziani, coinvolgendo i giovani in servizio civile

di Ilaria Dioguardi

I tavolini confiscati vengono donati ai centri anziani: a Roma il Primo Municipio tiene fede al suo impegno contro l’illegalità anche in questo modo, donando strumenti di sostegno ai progetti sociali del territorio. E le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), con i ragazzi in servizio civile, danno una mano: i volontari hanno aiutato a recuperare i tavolini e le sedie sequestrati negli esercizi commerciali e a donargli nuova vita nei centri anziani.

«In varie zone del centro storico, come Trastevere, il Tridente, piazza Navona e Campo de’ Fiori, sono stati confiscati tavolini e sedie ai locali. Questa volta sono stati consegnati ai centri anziani di Testaccio, Esquilino, Castro Pretorio e a Monti», dice Emiliano Monteverde, Assessore alle politiche sociali e servizi alla persona del Municipio Roma Centro. In precedenza erano stati portati ai centri anziani di Via Sabatino, Borgo, Via Angelo Emo e Trastevere.  «In questo modo l’impegno del Municipio per la legalità e il decoro si trasforma anche in un importante strumento di aiuto. I ragazzi del servizio civile delle Acli hanno anche occasione di incontrare e conoscere i nostri centri anziani e sono stati fondamentali per organizzare e realizzare questa distribuzione in uno scambio e in una collaborazione generazionale, che ritengo molto formativa ed importante».

Il senso di fiducia

«Queste iniziative sono importanti per trasmettere un senso di fiducia alla comunità. Fanno capire che i trasgressori non restano impuniti, che si può e si deve lottare insieme per la legalità», spiega Giulia Di Gregorio, Responsabile Funzione Sviluppo Associativo delle Acli Provinciali di Roma.

tavolini confiscati
Da sinistra: Antonio Battista,
Giulia Di Gregorio, Emiliano Monteverde e Walter e Gianmarco del servizio civile.

Al progetto incentrato sui tavolini confiscati  hanno partecipato cinque volontari di servizio civile, già impegnati nei progetti di utilità sociale, come la lotta allo spreco alimentare e i legami intergenerazionali. «Lo scambio intergenerazionale è andato molto bene, i ragazzi hanno prestato le loro braccia più forti e gli anziani, con la loro saggezza ed esperienza, hanno saputo coordinare alla grande dando suggerimenti molto utili».

Anche i tavolini confiscati fanno coesione

«Siete straordinari, ma ancora di più i vostri “ragazzi” che ci hanno messo a disposizione oltre alle loro energie giovanili anche la cordialità e l’entusiasmo», afferma Vittorio Smiroldo, Coordinatore dei CSA (Centri Sociali Anziani) del I Municipio di Roma. «Alle Acli di Roma conosciamo bene il valore del costruire una rete efficace intorno a tutti i cittadini, alle famiglie, agli immigrati, ai giovani, agli anziani», spiega Lidia Borzì, presidentessa delle Acli di Roma. «Il nostro essere un corpo intermedio tra istituzioni e cittadinanza ci permette di essere riconosciuti come un ente di prossimità vicino alle persone in un’ottica di sussidiarietà pienamente agita. Impegnandoci ogni giorno a dare risposte concrete ai cittadini, attraverso i nostri servizi e i nostri progetti, cerchiamo di costruire coesione sociale e partecipazione per rendere le persone attori protagonisti, capaci di decidere il meglio per sé e per la comunità, di cui si fa parte».

Queste iniziative si ripresenteranno con continuità, una delibera di Giunta del Primo Municipio prevede che gli oggetti sequestrati e non ritirati dopo il periodo previsto dalla legge, vengano consegnati sempre ai centri anziani e agli altri spazi dei sevizi sociali municipali.

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